
Campania – Tre giorni e mezzo di pioggia in meno negli ultimi 100 anni: un dato emerso nel corso dei lavori su ‘Cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico’ in corso a Napoli. Il cambiamento, per quanto riguarda l’aspetto delle precipitazioni e per quanto concerne l’intensità, aumenta secondo i ricercatori il rischio di colate di fango nonché le frane rapide e letali. Una situazione che interesserà in particolar modo i versanti delle alture e delle coste ripide soprattutto in Campania, Calabria, Liguria e nelle Langhe. Per gli esperti dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, emerge che dal 1800 ad oggi la temperatura è salita di 1.7 gradi e di 1.4 solo negli ultimi 50 anni. Per quanto riguarda la difesa del suolo, il dato allarmante è che i giorni piovosi diminuiscono in quasi tutte le regioni della penisola mentre aumenta contestualmente l’intensità delle precipitazioni. Il numero dei giorni con precipitazioni, a livello annuale, è diminuito del 10 per cento in 100 anni, soprattutto nelle regioni centrali contro una intensità che ha subito un aumento del 5 per cento in 100 anni. Una situazione che potrebbe dar luogo al cosiddetto fenomeno della frana rapida, che avviene in conseguenza del movimento dei versanti e che non consente alla popolazione di mettersi in salvo, quindi il più pericoloso.