AVELLINO- Sara’ celebrato davanti ai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione il prossimo due aprile l’ ultimo atto del processo al Nuovo Clan Partenio. Davanti ai magistrati della Suprema Corte saranno discussi i motivi di ricorso dei venti imputati condannati in primo e secondo grado. L’impugnazione riguarda il verdetto che un anno fa, il 17 giugno 2025 e’ stato emesso dai giudici della III Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli. Potrebbero diventare definitive le condanne per i vertici del clan. A partire da Pasquale Galdieri, o milord, che ha rimediato una condanna a venticinque anni di reclusione. Nel collegio difensivo arriva (visto che fino ad ora aveva rinunciato ad incarichi in questo processo) anche Dario Vannetiello, che insieme all’avvocato Valerio Spigarelli difenderà Pasquale Galdieri e Nicola Galdieri insieme all’avvocato Valerio Vianello. “Ritiene la Corte che gli elementi di prova acquisiti nel corso del dibattimento dimostrino, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’esistenza dell’associazione camorristica denominata Nuovo clan Partenio, contestata al capo 1) della rubrica” . E’ quello che era stato confermato relativamente al piu’ grave reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nelle 223 pagine della sentenza emessa dalla Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli il 17 giugno 2025, che aveva parzialmente riformato alcune posizioni processuali confermando però le condanne ai vertici del clan irrogate nel luglio del 2023 dal Tribunale di Avellino presieduto dal giudice Scarlato. I giudici di Appello avevano depositato il verdetto nei termini (la scadenza era il 17 settembre). Un verdetto che, sebbene la Cassazione abbia gia’ sentenziato su altri esponenti del clan, dovrebbe mettere definitivamente un punto sull’esistenza del sodalizio.
Camorra, in Cassazione l’ultimo verdetto sull’esistenza del Nuovo Clan Partenio
