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CAMB.IA! Atripalda, 3 e 4 aprile: due giorni per trasformare problemi dell’Irpinia in proposte

Atripalda (AV) – Il 3 e 4 aprile 2026 la Biblioteca Comunale “L. Cassese” di Atripalda ospita CAMB.IA!, hackathon dedicato ai giovani tra i 14 e i 35 anni (ven 09:00–19:00, sab 09:00–18:00). L’iniziativa rientra nel progetto “RAM – Reti Attive di Memoria”, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’Avviso Pubblico “Giovani in Biblioteca”.

CAMB.IA! è il primo progetto pilota del percorso RESTERAI. – Aree Interne, nato per dimostrare – con fatti e progetti – che le aree interne non sono solo il luogo da cui andare via, ma anche un territorio dove restare può diventare una scelta possibile, già da oggi. Il punto non è “raccontare” le difficoltà: è trasformarle in opportunità, con metodo, strumenti e continuità sul territorio.

CAMB.IA! porta i partecipanti proprio qui, dove i problemi sono reali, che esistono anche le opportunità per costruire lavoro, impresa e futuro.”
Le challenge sono organizzate in tre cluster principali:
1. Prodotti e filiere
2. Spazi inutilizzati e servizi
3. Cultura, tradizioni ed eventi
• Jolly: idee ulteriori proposte dai partecipanti.
Cosa succede durante CAMB.IA!
In due giorni i partecipanti:
• scelgono un problema reale del territorio e lo trasformano in una challenge chiara;
• lavorano in squadre con mentor per generare alternative e scegliere la soluzione più fattibile;
• costruiscono un prototipo (anche in modalità rapida, anche senza programmare);
• definiscono un piano di test sul territorio e una prima roadmap operativa.
Il secondo giorno è dedicato alla finalizzazione dei lavori e alla presentazione pubblica dei progetti.
Sono previsti premi garantiti per i progetti più solidi e momenti di networking. Durante entrambe le giornate ci saranno colazioni, pause caffè, pranzo e aperitivi, grazie al contributo di partner locali.
CAMB.IA! è progettato per non esaurirsi con l’evento: i migliori progetti entreranno in una fase di follow-up per trasformare l’esperienza in passi concreti sul territorio. Essendo un pilota, questa prima edizione servirà anche a definire le modalità più efficaci per replicare il format nelle aree interne.

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