Irpinianews.it

Calitri – È irpino il nuovo manager della folk music italiana

È irpino il nuovo manager della folk music italiana. Canio Rosario Maffucci, diplomato in pianoforte, organo e composizione vanta tra l’altro un antenato, Antonio Corbisiero, vissuto agli inizi del settecento, famoso compositore e operista attivo nel Napoletano. La passione di Maffucci per la musica popolare ha in realtà affrontato un viaggio lungo per approdare alla Maffucci Music prima e alla creazione di Italymusic poi. «Una conquista intellettuale la mia -dice Maffucci- una personale conquista più che una scoperta la musica della nostra terra della nostra cultura, insomma la nostra identità.» Proveniente dal mondo del classico Maffucci ha studiato in lingua anche i mondi e le culture che hanno dato vita a grandi capolavori della musica classica; poliglotta e studioso di altre culture, tra cui la tedesca e la russa, attualmente è impegnato nello studio del Griko, la lingua parlata nella grecia salentina, diretta discendente del greco antico.

Maestro Maffucci, perché proprio la musica popolare nelle sue scelte?
«La musica popolare per trovare la mia identità, la musica è figlia del territorio e della lingua, quale espressione migliore dunque per capire chi sono. La scelta in seguito della musica popolare come punto di forza della Maffucci Music è stata non dettata da esigenze commerciali ma da un obbligo morale e spirituale per preservare e promuovere la nostra identità ed il nostro territorio»
Territorio inteso in senso stretto o…
«No, quando io parlo di territorio intendo l’area che abbraccia la Campania, la Puglia e la Calabria, eredi della classicità greca, territori in cui è ancora assolutamente via la radice classica».
L’amore per la musica in generale però è la ragione della nascita, dieci anni fa, della Maffucci Music
«Sì, oggi la Maffucci Music è una realtà forte che opera a livello internazionale e che conta ben 107 titoli nel suo catalogo; catalogo che abbraccia i generi musicali più diversi, dal folk al pop, dal jazz alla contemporanea. Ma, tengo a sottolinearlo, quello che fa della Maffucci Music un leader nel settore è l’attenzione alla qualità, oggi il pubblico è esigente e non si può lesinare proprio sulla fattezza del prodotto. Posso dire che attualmente sono l’unico editore e produttore italiano presente nelle tre fiere internazionali, le più importanti ovviamente della discografia e cioè il Midem di Cannes, il Popkomm di Berlino e la Womax di Siviglia»
Musica a 360 gradi quindi ma la folk music resta un punto fermo!
«Continuo a battere sul fatto che la musica popolare è la nostra identità; il mio obbiettivo primario è proprio quello di renderla non più solo una musica di nicchia ma di massa. In catalogo sono presenti la maggior parte dei grandi rappresentati della musica popolare del sud dai Tamburellasti di Torre Padula, ai Briganti di terra d’Otranto ai Ghetonia, a Pino Zimba per il Salento; Simone Carotenuto per la tammorriata, mentre altri due sono i gruppi irpini presenti in catalogo i Pratola folk e la famosa tarantella di Montemarano con Achille e i solisti di Montemarano»
Dalla Maffucci Music nasce poi un anno fa, in collaborazione con la Corrado Production di Supersano, uno degli studi audio e video più all’avanguardia in Italia, la Italymusic e il sito di riferimento www.itlymusic.it
«La Italymusic è una vera azienda che offre ai clienti dei servizi di qualità difficilmente rintracciabili sul mercato.partendo dalla piattaforma digitale di vendita, è possibile effettuare un download a pagamento dei brani in catalogo, pagamento che fra un pò sarà possibile effettuare anche attraverso un sms telefonico. Oltre al manegemet internazionale di alcuni artisti è forte anche il settore della produzione di video clips e pubblicità prodotti con strutture proprie e usando solo pellicola cinematografica e grafica in 3d. Produciamo anche dei documentari per sky»
Insomma raggiungete grandi distanze!
«La musica prodotta attualmente da Italymusic è scaricabile sui negozi virtuali dei cellulari su tre continenti. , in questa maniera la nostra musica gira il mondo intero, usata spesso anche come sincronizzante in film e pubblicità all’estero, l’ultima, una nostra produzione è stata usata in una pubblicità in Corea”.
Ovviamente anche la Italymusic è strettissimamente correlata al territorio.
«Ovviamente, ci proponiamo una rivalutazione del territorio, con strumenti assolutamente moderni, con la multimedialità ma non trascendendo mai dalla identità di un luogo, personalmente mi identifico al 100% nelle mie produzioni, perché la musica tradizionale, al di la di ogni avvicendamento di popoli e politiche è l’unica cosa che è rimasta autentica e può raccontare e spiegare un popolo. Con tutti gli artisti inseriti nelle nostre produzioni al di là di un rapporto professionale esiste innanzitutto la consapevolezza di essere una grande famiglia, tutti artefici e depositari, in qualche modo messaggeri di quella che è questa nostra grande cultura, oggi siamo e subiamo modelli musicali imposti dalla globalizzazione, ma noi, non dimentichiamolo mai siamo e abitiamo la culla della cultura musicale non solo nazionale!»

La Maffucci music oltre a produrre un gran numero degli artisti più significativi della musica popolare del sud tra i più autentici annovera anche Simone Carotenuto e i suoi Tammorrari del Vesuvio, vera rivelazione di questa estate 2007.In realtà per Carotenuto una conferma più che una rivelazione dopo un ventennio trascorso sui palcoscenici più importanti d’Italia e d’Europa insieme ad altre grandi personalità della nostra tradizione musicale. Un disco rivelazione che tanto successo sta riscotendo, un viaggio all’interno del panorama musicale campano che ha toccato anche l’Irpinia con la tammorriata alla madonna di Montevergine, una delle più note in assoluto. Una sinergia speciale quella nata tra Maffucci e Carotenuto poliedrici e dinamici entrambi.Lo stesso Maffucci definisce Carotenuto come « …l’artista più autentico della Campania, una figura simbolo per Italymusic perché rappresenta il depositario di una tradizione millenaria. Credo che difficilmente si riuscirà a trovare in futuro un degno erede». «Quando presento il disco nelle tante fiere internazionale a cui partecipo- continua simpaticamente Maffucci- mi piace definire Carotenuto come l’erede dell’affresco di Villa dei Misteri a Pompei in cui è raffigurata una “ tanmmurrita” con gli stessi strumenti e con le stesse tecniche di esecuzione che usa Simone».

Exit mobile version