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Calitri – Comunità M, Di Milia presidente e due assessori a Lioni

Calitri – E’ Giuseppe Di Milia il nuovo presidente della Comunità Montana Alta Irpinia. Sostituisce Gaetano Sicuranza, decaduto dopo la crisi intervenuta al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi. Nell’esecutivo sono entrati Salvatore Frullone e Salvatore Ruggiero in quota Ds, quattro i rappresentanti della Margherita Giuseppe Iorio, Luigi Ciccone, Michele Di Pippa, Alfredo Iorlano, un socialista Raffaele Gala ed Antonio Di Ninno di Rifondazione comunista. Rappresentati i comuni di: Lioni, Bisaccia, Torella dei Lombardi, Aquilonia e Conza della Campania. La decisione, molto sofferta per il centrosinistra, non è passata indolore: i Ds si sono spaccati ed hanno perduto un assessore rispetto alla giunta guidata da Sicuranza e ne ha beneficiato il partito della Rifondazione comunista, entrato per la prima volta nell’esecutivo. Evidente la posizione del comune di Lioni, che ha avuto due rappresentanti: Ruggiero e Iorlano. Equilibri, dunque, in fase di assestamento e proprio sulla ricerca della stabilizzazione dei nuovi assetti intende lavorare il neo presidente che con serenità ed un briciolo di ironia commenta la soddisfazione per “un parto difficile ma ben riuscito”. “Sono particolarmente contento – ha spiegato – per aver raggiunto un accordo con tutte le forze del centrosinistra presenti all’interno della Comunità Montana. Proprio da qui partirà il mio lavoro: ho intenzione di ricomporre la coalizione in modo organico dando voce e rispondendo alle istanze di tutte le forze che la compongono”. Singolarità dei nuovi assetti la presenza, nel comune di Lioni, di due esponenti dell’esecutivo: “Una scelta – è la spiegazione di Di Milia – maturata grazie alla sensibilità dei partiti. Si è trattato di una scelta autonoma di cui ho preso atto senza voler entrare nel merito. Non è la prima volta, tra l’altro, che si registra la presenza di due assessori dello stesso comune. A ciò va aggiunto il fatto che Lioni rappresenta una realtà importante ed in continua espansione”. E se il dopo Sicuranza è ricco di novità, il dato che ‘sorprende’ è l’ingresso in giunta di Rifondazione. “Non è la prima volta – ha concluso Di Milia – che il Prc guadagna il proprio posto all’interno dell’esecutivo. Nel caso attuale si tratta di un accordo a livello regionale portato a termine in passato da Gaetano Sicuranza. Ho voluto semplicemente mantenere fede agli impegni presi”.

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