Calitri – Presso il tribunale di Vallo della Lucania, i rappresentanti sindacali della Failms hanno incontrato il curatore fallimentare della Cdi Surl, azienda tessile del distretto industriale calitrano. Il dott. Antinolfi dopo aver illustrato dettagliatamente la situazione aziendale si è fatto carico di inoltrare, presso gli uffici regionali, la richiesta di un ulteriore anno di cassa integrazione straordinaria con decorrenza dal 5 Maggio 2010. La proposta è stata largamente condivisa dalle forze sindacali presenti. Purtroppo però a questo punto è necessario constatare che la Cdi ha chiuso ormai definitivamente i battenti. Per i lavoratori dopo questo anno di cassa integrazione ci sarà un periodo di mobilità secondo le seguenti modalità previste dalla legge: 2 anni per i lavoratori che non superano i 40 anni di età, 3 anni da 40 a 50 e 4 anni per i lavoratori con più di 50 anni. “In questo arco di tempo – spiega la Rsu Barrasso – speriamo si realizzino sul territorio calitrano le condizioni per rimettere in modo un’economia ormai ferma al palo e che subisce, con la chiusura della Cdi, un duro colpo. Ci auguriamo che nuovi imprenditori possano rilevare lo stabile e attraverso una corretta ottica di riorganizzazione e riconversione della produzione si dia linfa vitale ad un territorio sempre più povero. Approfittiamo dell’occasione per denunciare i comportamenti malsani di qualche organizzazione sindacale, che negli ultimi giorni ha creato inutili allarmismi relativi alla possibile perdita del T.F.R. al sol fine di avvicinare i lavoratori e speculare sulla loro pelle”. Le R.S.U. Barrasso, Tarullo e Crispino inoltre si sono già attivate chiedendo al sindaco di Calitri la disponibilità dei locali “Ex casa dell’Eca” per effettuare un’assemblea pubblica, venerdì 28 maggio alle ore 18.30, dove poter tranquillizzare i lavoratori in merito al prossimo futuro e chiarire questi oscuri aspetti che hanno destato forte scompiglio nelle maestranze. Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare.
Sulla questione interviene la Filctem Cgil Avellino esprimendo la propria soddisfazione. “Dopo trattative complicate ed articolate – spiega il segretario Franco Fiordellisi – adesso ci attiveremo con le assemblee sindacali. Da questa vicenda e dal rinnovo del CCNL prenderemo spunto per avviare ‘La Vertenza Alta Irpina’. Dobbiamo stanare ed inchiodare alle proprie responsabilità, le istituzioni, la politica, gli imprenditori ed in particolare il Presidente Lettieri della Confindustria Napoli, che ha promesso l’avvio di riscatto dell’immobile dell’altra fallita società Cdi Spa per avviare l’iter di riconversione per capacitori di energia. Come Filctem Cgil insieme con i lavoratori Cdi Surl ci faremo sentire presto se non giungeranno segnali dalla Provincia e da Lettieri”.
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