Calitri – Boom di persone per la XV° edizione del presepe vivente

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Calitri – Successo meritatissimo quello della quindicesima edizione del Presepe Vivente di Calitri. Il circolo Aletrium è riuscito a far sorridere i migliaia di visitatori che si sono riversati nei vicoli del centro storico incuranti della pioggia che per qualche ora è caduta sulle case illuminate da fari tenuemente colorati.
Una processione incessante, una piena di persone che si è riversata in Vico Stanco, stretto e povero ma che ha brillato per la sua naturalezza, la spontaneità dei suoi figuranti. Visitatori accattivati dal percorso nuovo, non scontato e assolutamente sorprendente. Nuove anche alcune scene rappresentate: divertenti, grottesche ma molto naturali e non ingessate.Un lavoro lungo mesi quello dei soci del Circolo che hanno cercato, spolverato e rispolverati vecchi angoli, anfratti, case, grotte, utensili dimenticati.
È un piccolo miracolo che mai si potrebbe avverare senza il fondamentale aiuto dei soci prima e dei partecipanti poi- afferma il presidente del circolo Luciana Cerreta- Ma la cosa bella, la cosa che più ci ripaga è vedere come anche chi non è direttamente coinvolto ha voglia di partecipare alla grande festa che produce il presepe, ha voglia di sentirsi parte di un tutto, con un consiglio, con una tazza di caffè, con l’augurio sincero che non piova! Questo è innanzi tutto lo spirito del presepe vivente del circolo Aletrium. In una società che tende a disgregarsi e ad essere individualista il ruolo delle associazioni di volontariato diventa vitale, rinnova il piacere della socializzazione e della condivisione.
Il presepe ha ancora una volta incontrato il plauso dei visitatori perché espressione di una ritrovata socialità.
Interessante l’angolo dove i sonetti (tipico canto calitrano) l’hanno fatta da padrone, un patrimonio che deve essere tutelato e conservato gelosamente, una pezzo di cultura che non può essere lasciato all’incuria o solo alla buona volontà di pochi cultori necessiterebbe un archiviazione scrupolosa. Di grande interesse anche altre scene i cantori della Confraternita Immacolata Concezione, l’ospedale da campo, insomma piccoli universi perfettamente inseriti in quel grande mondo che è il presepe. I visitatori hanno goduto appieno di un momento di interazione con un racconto, un quadro raccontato che diceva di serenate e di lavoro duro, ma anche di voglia di vita e di impegno affinché tutti fossero accolti nel migliore dei modi. La socialità e la socializzazione , sembra che ancora una volta i soci del circolo aletrino ci siano riusciti! Piccola chicca della serata a sorpresa è arrivato anche Simone Carotenuto che oramai con il paese altoirpino ha da tempo un rapporto molto speciale ad omaggiare il lavoro dei partecipanti e ad intonare un “Quann nascette Ninno” davanti alla grotta della Natività accompagnato da zampogna e ciaramella.

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