Caldoro in Irpinia per la terza volta: “Con De Mita c’è sintonia”

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Le visite di Stefano Caldoro sono sempre più frequenti. Dopo Grottaminarda e Avellino, eccolo nel giro di un mese per la terza volta in Irpinia, questa volta a Nusco in occasione della inaugurazione della Scuola di formazione di Alta Politica voluta dal sindaco Ciriaco De Mita, in collaborazione con il Suor Orsola Benincasa. Duplici i motivi: non solo per onorare un evento di alto profilo culturale, ma per tenersi stretto in prospettiva elettorale Ciriaco De Mita e quel suo pacchetto di voti che gestisce in Irpinia.

Caldoro come sempre non si esprime in maniera diretta in chiave ricandidatura e accordi tra partiti. Gira largo, ma la frequenza della sua presenza in Irpinia non sorprende. Anzi il suo donare a De Mita, a pochi mesi dalle elezioni sancisce una chiusura dell’accordo. “Con De Mita c’è una splendida sintonia politica – annuncia Caldoro – Il futuro della aree interne è la sfida da cogliere. Dovremo portare avanti un nuovo processo di crescita, con progetti integrati di sviluppo che disegnano e ridisegnano il futuro delle quattro aree interne della Campania, le due in provincia di Salerno, quella di Benevento e l’Alta Irpinia. E’ una grande occasione per una comunità che deve rispondere ai cittadini, di come vogliono essere amministrati”. Il progetto pilota che è già pronto a partire, sarà un prototipo nazionale. Con obiettivi importanti, tra cui senz’altro la crescita economica, lo sviluppo, il turismo, i beni culturali, l’agricoltura. Ma l’obiettivo primario è quello di far crescere l’occupazione”.

Sul lato squisitamente politico dice: “In questa fase com’è noto il centrodestra in Italia ha perso le elezioni europee, ha perso competizioni politiche, è evidente che c’è un trend che dà ancora in vantaggio il centrosinistra a livello nazionale. Il trend campano è in controtendenza, qui c’è un sostanziale pareggio, è una partita che è aperta e menomale, perché vuol dire che così può uscire il meglio, e quindi mi auguro che questo possa portare a qualcosa di positivo sui programmi e idee per il futuro su cui si giocherà la differenza tra i diversi schieramenti. Noi spieghiamo cosa abbiamo fatto e faremo per risollevare la Campania, il centrosinistra è vittima di lotte interne. Guardiamo quindi i programmi, la gente è stanca di questioni legate a candidature, guerre personali, liti nel ring, cazzotti che si tirano all’interno dello stesso partito, perché che fiducia può avere un cittadino quando vede una rissa nei partiti”.

Ciriaco De Mita, invece in merito alla sua nomina a presidente dell’Area Pilota dice: “La riunione si era dispersa su meschinità. Poi per fortuna c’è stato uno scatto, si è recuperata la convinzione che non è una distribuzione di ruoli, ma un coinvolgimento a pensare. La comunità è l’insieme delle persone. Ho accennato un percorso, abbiamo arricchito la persona di diritto ma isolato. Non è un pensiero ma un fatto. Prima gente partecipava alla vita politica, ora si isola, ora ha più paura”.

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