Napoli – Più donne nella Giunta regionale della Campania. A sostenerlo è lo stesso Governatore, Stefano Caldoro, in merito al probabile ampliamento dell’Esecutivo.
Rispondendo anche alle perplessità sollevate dal Ministro per le Pari opportunità e consigliere regionale campano, Mara Carfagna, Caldoro ha spiegato: “E’ mia intenzione prevedere un allargamento della giunta a costo zero e tener conto della preoccupazione del ministro di allargare la presenza femminile nell’esecutivo”.
“La Campania – ha aggiunto – è la seconda regione d’Italia e ha solo 12 assessori, mentre il Lazio, per citare un esempio, ne ha 16. E’ giusto ampliare, ma facendolo, ripeto, a costo zero. Non sono d’accordo invece con quanti sollecitano un’attenzione maggiore verso le province interne. Intanto, la Giunta è rappresentativa di tutto il territorio, e le stesse nomine effettuate in consiglio regionale sono state ispirate ad un giusto criterio di equilibrio. C’è, è vero, un problema che riguarda la provincia di Benevento, ma la risposta non è quella di un assessore per quest’area, bensì di un’attenzione maggiore verso i problemi del Sannio. E su questo assicuro fin d’ora i cittadini della provincia”.
Per quanto riguarda il rinvio a giudizio a Firenze del suo assessore Guido Trombetti per abuso d’ufficio, Caldoro ha ricordato che “… l’atto del gup non gli imputa di aver prodotto vantaggi ad alcuno. L’assessore è una persona perbene e corretta. Gli ho detto: Guido vai avanti”.
Quanto ai suoi rapporti con il coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino, questi “… sta facendo la sua parte con grande equilibrio, e non ha mai inciso sulle mie responsabilità. Di questo gli sono grato, nella reciproca consapevolezza che, in presenza di atteggiamenti diversi, non avrei fatto sconti ad alcuno”.
Per il Governatore è da escludere il pericolo di un’altra crisi nello smaltimento dei rifiuti, “… ma dobbiamo essere molto vigili. Forse servono correttivi. Ci sono esuberi nei consorzi, problemi nel passaggio all’ordinario. La macchina può rischiare di incepparsi di nuovo. Dobbiamo andare avanti nella costruzione dei termovalorizzatori, intensificare la raccolta differenziata. Solo dopo possiamo parlare di chiusura delle discariche”.
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