Calciopoli – Il patron Massimo Pugliese: “State Tranquilli”

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E’ notte fonda ad Avellino. Paura negli ambienti del tifo irpino. Il tifone ‘intercettazioni’ potrebbe colpire anche l’Irpinia dopo che i biancoverdi sono stati chiamati in causa nella vicenda intercettazioni. Secondo indiscrezioni, i lupi farebbero parte di un lotto di nove squadre entrate nel mirino della Procura. Una notizia che ha sconvolto letteralmente gli ambienti del tifo organizzato e non. I magistrati di Napoli indagano su una cinquantina di tesserati e nove club: sei di Serie A (Juventus, Fiorentina, Lazio, Udinese, Siena e Messina). Tra i cadetti oltre al club biancoverde ci sarebbero Arezzo e Crotone . Per tre di loro, emergerebbero prove di frode sportiva su partite dello scorso campionato. Nel caso in cui queste società dovessero essere condannate rischiano di essere retrocesse in una serie inferiore. Se le accuse dovessero essere fondate, sarebbe il secondo coinvolgimento dei lupi in una vicenda calcistica con risvolti giudiziari. Come è noto nella stagione 79/80 l’attaccante Stefano Pellegrini venne arrestato al termine della partita con la Lazio. All’epoca gli inquirenti bloccarono la punta irpina perché rea di aver addomesticato la sfida con il Perugia, terminata 2 a 2 grazie ad una sua doppietta e ad un’altra di Paolo Rossi . L’anno successivo gli irpini iniziarono la stagione con un -5 in classifica. Tranquillo Massimo Pugliese. L’azionista di maggioranza non nutre alcuna preoccupazione: “E’ una notizia che ho appreso dagli organi di informazione. A me non risulta nulla. In questo momento, noi pensiamo esclusivamente al calcio giocato. E’ questa ora l’unica cosa che conta”. Sul presunto dominio assoluto di Moggi: “Non nascondo i miei legami affettivi con Luciano, che vanno oltre il calcio. Non nascondo di avergli chiesto consigli in sede di mercato, ma di certo non ha mai minimamente influito sulle nostre scelte. Tra noi c’è grandissima stima e rispetto, ma da qui a dire che possa aver deciso per noi il mercato dell’Avellino ce ne passa, eccome . Non c’è alcune pressione da parte sua. Nella gestione della società non centra nulla”. A dimostrazione di ciò, il cambio in corsa tra Cuccureddu ed Oddo nella passata stagione: “Ho preso spesso decisioni a lui non gradite e questa ne è la dimostrazione. Noi siamo tranquilli e puliti”. Un’altra testimonianza, importante, arriva dal fatto che nell’organico biancoverde il numero di elementi facente capo alla Gea è minimo: “Abbiamo soltanto quattro calciatori che fanno capo alla Gea( n.d.r: Fusco, Ametrano, Savoldi e Vicari) Elementi che non sono arrivati ad Avellino non perché imposti, ma perché cercati con molta insistenza. Sono tutti giocatori che vestono questa maglia per il loro valore e non per altro”. Lunedì 15 maggio si avrà il responso definitivo in merito a questa annosa vicenda, ci sarà il deposito definitivo degli atti, solo in quel momento la documentazione sarà resa pubblica. Al momento il reato di frode sportiva non riguarda l’Us Avellino. Secondo le ultime notizie non sarebbero emersi elementi da poter portare i magistrati ad indagare su gare della formazione biancoverde. “Di una cosa sono certo.-afferma Massimo Pugliese- L’Avellino non è mai stata aiutata dagli arbitri né lo scorso anno, né in questo campionato. Adesso non dobbiamo pensare a queste voci, ma esclusivamente alla partita di Bologna ed alla salvezza di questa squadra che al momento è la cosa più importante”. Il patron invita ancora tutti a stare tranquilli: “E’ giusto che sia la magistratura ordinaria che quella sportiva facciano le proprie indagini ed alla fine facciano venire fuori la verità. Ma sinceramente, non credo a tutto quello che si sta dicendo. Moggi è una persona corretta”. I tifosi irpini, possono dormire sogni tranquilli. In questo momento la cosa che conta è raggiungere la salvezza, deve essere questo l’unico pensiero per una città che a denti stretti sta cercando di mantenere la serie B. (Di Sabino Giannattasio)

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