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Promozione a quota 72? Il trainer irpino non pensa assolutamente ai numeri: “Per arrivarci dobbiamo fare venti punti. Io non ho fatto calcoli e non guardo il calendario delle altre, sto pensando esclusivamente alle nostre gare. Questo è un gruppo che ha grandi qualità umane e tecniche. Fino ad oggi ci siamo comportati bene, ma sono sicuro che possiamo fare molto di più”. Sulla possibilità di una staffetta tra Di Cecco e Riccio dichiara: “Vincenzo è l’unico elemento del mio centrocampo ad avere caratteristiche diverse dagli altri. E’ un giocatore in grado di abbinare qualità e quantità, ma abbiamo anche Porcari, Garzone Sullo, che sta crescendo molto. Tutti potrebbero giocare in quella posizione. L’inserimento di Sasà ha sicuramente aumentato il tasso tecnico della nostra mediana. Comunque, a prescindere da chi giocherà so di non sbagliare”. A Nanu non va giù la decisione della Lega, che per la terza volta in questa stagione ha disposto un incontro del Ravenna di venerdì. Lo fa anche con una vena polemica: il tecnico dei lupi non ha ancora digerito alcune decisioni arbitrali in questa seconda parte del torneo: “Non è giusto. Nel caso dovesse vincere, per noi significherebbe andare a sei punti e ciò comporterebbe una pressione maggiore. Quella di domenica è una gara molto importante non possiamo assolutamente fallire. Non credo nella malafede degli arbitri, ma sicuramente c’è qualcosa che non quadra. Nel girone di ritorno abbiamo avuto cinque goal annullati tutti regolari. A differenza loro siamo stati fortemente penalizzati. Sarebbe giusto che noi il Ravenna e la Cavese che ci stiamo giocando il campionato scendessimo in campo in contemporanea. Alla fine, saremo più forti di tutti e raggiungeremo l’obiettivo”. Nonostante il periodo difficile dei granata l’allenatore irpino non si fida. “Non credo che questa per loro sia l’ultima spiaggia. Anzi, ritengo che scenderanno in campo con la determinazione e con la rabbia di chi vuole uscire da una situazione complicata. Noi dobbiamo commettere meno errori possibili. Speriamo soprattutto che sia una bella gara”. Sulla disputa dell’incontro a porte chiuse. Decisione sempre più probabile: “Il calcio senza tifosi non esiste”. Cosa significa per un salernitano andare nella propria città da avversario? “Sto pensando esclusivamente ai miei ragazzi. Ho grande stima dei tifosi e della gente con cui sono cresciuto. Ma adesso sono all’Avellino, ho un contratto con questa società e farò di tutto per onorarlo al massimo fino alla fine”. Sul buon momento di Sirignano: “Io apprezzo molto Ciro. Sono felicissimo che sta rispondendo alla grande dopo sette mesi di sacrificio se scenderà in campo darà in pieno il proprio contributo”. Sul ritorno del ‘vecchio’ Avellino: “Abbiamo passato un gennaio terribile. Ma quello che è successo è servito a tutti per crescere”. Da quest’oggi la squadra sarà in silenzio stampa. Ieri i lupi hanno svolto un’amichevole con la Primavera. L’incontro è terminato 14 a 0. In gran spolvero Evacuo, Biancolino, Grieco e Sulo tutti autori di una doppietta.(di Sabino Giannattasio)