Calcio – Tifosi stanchi…ma bisogna essere uniti per la B

0
148

L’amore verso i colori, la rabbia per una situazione che diventa giorno dopo giorno sempre più difficile da sopportare. La piazza in rivolta, stanca dei continui ribaltoni, di dover vedere una squadra a Treviso senza tranquillità. La pazienza è la virtù dei forti, ma anche loro sono stanchi. Basta illusioni, gli Ultras, il popolo irpino chiede chiarezza. Dove è finita la tanto decantata programmazione? Tre tecnici in meno di due mesi per una squadra che dovrà conservare a denti stretti la serie B. Sono stati ceduti i pezzi migliori, con la promessa di sostituirli con giocatori dello stesso valore, ma ad oggi non c’è il successore di Biancolino, nè quello di Evacuo, tanto meno di Moretti. Ci sono tanti giovani di belle speranze, un centrocampo tra i migliori della B e poi il buio profondo,con grandi carenze nella squadra. Questo lupo non è ancora pronto per affrontare la cadetteria, una squadra monca che ha bisogno di almeno altre 4/5 pedine per rimanere in quella categoria conquistata con tanto sudore solo due mesi fa. Una città divenuta la barzelletta d’Italia, derisi e umiliati per colpe non loro; i tifosi irpini si apprestato a vivere un nuovo torneo, con la speranza che non sia l’ennesimo anno di passione. Evitiamo l’ascensore, evitiamo di tornare nell’inferno della C. Il timore di non farcela c’è, la paura di rivivere brutti momenti del recente passato pure. I contestatori, i difensori, tutti quelli che sono al fianco del glorioso Avellino 1912, stanno vivendo un momento di assoluto sconforto: “È na Zeza”…il commento di qualche vecchio cuore biancoverde. Adesso, però è inutile piangersi addosso, bisogna stare al fianco di un gruppo abbandonato a se stesso, ma che comunque va sostenuto….Tutti uniti a difesa di una maglia, di quel verde che durerà in eterno e che per sempre sarà il vero simbolo del lupi…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here