Calcio – Taglialatela: “Mimmo sta vivendo un periodo difficile”

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E’ stato chiamato a sostituire Domenico Cecere, a difendere la porta dei lupi nel momento più difficile. Pino Tagliatatela, dopo quindici lunghi anni ha riabbracciato nuovamente i biancoverdi dell’irpina. Ritornato ad Avellino per vestire i panni di secondo e di uomo ‘guida’ contro il Piacenza è sceso in campo dal primo minuto: complice il periodo no del suo compagno di reparto, l’estremo difensore ischitano è stato il guardiano della porta irpina. Difendendola senza particolari problemi e bacchettando per l’intero incontro un reparto difensivo vittima delle proprie amnesie: “Stiamo attraversando un periodo piuttosto difficile. Purtroppo, ci manca la giusta tranquillità”. ‘BATMAN’ non ha nessuna intenzione di mollare e vuole lasciare l’Avellino dove l’ha ritrovato, in serie B. Pronto a mettere la sua esperienza a servizio della squadra: “Dal giorno del mio ritorno ho sempre detto che ero qui per dare il mio contributo di esperienza e per fare da secondo a Mimmo. Sabato ho giocato io perché lui ha un problema alla spalla che si porta avanti da qualche settimana. Mi auguro che possa tornare in campo prima possibile, già a partite dalla sfida di sabato. Lui si sente avellinese, ci tiene a questa maglia e dà sempre il massimo. Al di là dei goal subiti ha sempre offerto buone prestazioni. Siamo esseri umani e quindi è normale che ci può essere un periodo negativo. Quando le cose non vanno bene è sempre il portiere il primo a pagare e a subire critiche. Capita a calciatori del calibro di Buffon, non vedo perché non possa succedere a noi”. Fedele parla di scarsa furbizia. “Penso che il problema di questa squadra sia la giovane età”. Quindi tocca a voi più esperti aiutare gli altri a sbloccarsi: “Sicuramente, credo che per tirarci fuori da questo periodo buio, io, Rastelli e qualche altro elemento più anziano dobbiamo dare sicuramente qualcosa in più. Salvare l’Avellino è al momento la cosa che conta. Mancano sette gare ed abbiamo tutti i mezzi per farlo. Dobbiamo credere nelle nostre potenzialità. Questa città non merita di retrocedere in C e noi abbiamo il dovere di dare il massimo per conservare la cadetteria”. (di Sabino Giannattasio)

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