Ancora una volta il migliore in campo, Andrea Mengoni si dice soddisfatto della sua prestazione, ma chiaramente non è contento del risultato della squadra: “Ero in dubbio fino a oggi a causa della forte influenza, meno male che le gambe hanno retto. Questa settimana la febbre è arrivata anche a 39,4 quindi per me giocare è stato già positivo. Sono dispiaciuto per la partita perché potevamo ottenere i tre punti”. La vittoria non è arrivata a causa di qualche svarione difensivo nel finale, specialmente a causa della poca attenzione nei confronti di Beghetto, lasciato troppo libero in due occasioni. Mengoni spiega così: “ Nella prima azione il loro attaccante si è trovato libero perché il vertice, che era Anastasi, non è entrato a coprire. Nella seconda è stato molto bravo lui a prenderci tutti d’anticipo”. Il problema, però, non è da ricercare nel modulo: “A 3 o a 4 abbiamo sempre fatto bene. Dobbiamo stare solo più attenti a non commettere errori banali come quelli di questa sera che ci costano molti punti, come già capitato con lo Spezia”. “Non siamo furbi e attenti per i 90 minuti – gli fa eco Alessio Sestu – pecchiamo d’ingenuità e questo in serie B si paga molto caro. Dobbiamo essere capaci di archiviare le partite quando volgono a nostro favore. La fretta e l’inesperienza ci giocano brutti scherzi, ma bisogna ammettere che siamo cresciuti molto rispetto a inizio stagione. Anche contro una squadra come il Treviso abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari, loro sono venuti qui temendoci e rispettandoci. Questo la dice lunga sulle nostre potenzialità. Dobbiamo solo essere più concreti e riusciremo a raggiungere la salvezza”.