Quattro gare sono risultate più che sufficienti per rispedire a casa l’ avvocato – trainer Peppe Bardi che assicura di non essersi mai dimesso. “I provvedimenti di esonero nei miei confronti – precisa – sono pervenuti dalla società”. Gli facciamo notare che tra Barbato e lui, il Solofra è sceso in campo con ben undici formazioni diverse, mai la stessa. “Non posso rispondere a ciò – dichiara l’ ex trainer gialloblu – però posso fare notare che se qualche giocatore incappa in qualche infortunio o squalifica o che durante la settimana non rende al massimo, allora bisogna cambiare e risultano scelte forzate da parte di un allenatore quelle di porre altri in campo. Certo ho cominciato da zero a Solofra e a detta della società avevo del tempo però non è stato più cosi”. Domenica il pubblico non ha gradito Belcore in panchina e un attacco in campo spuntato, perché poi è stato utilizzato alla fine ? “Contro la Sibilla Cuma – spiega Bardi – Iyke ha finito quel poco di benzina che aveva e l’ ho sostituito con Belcore, un 86, per rispettare la regola di avere in campo un juniores, non è che non lo si voleva far giocare. In generale manca un po’ di cattiveria alla squadra, però non dimentichiamo le buone prestazioni contro il Savoia e la Sangiuseppese. Domenica ci ha tagliato le gambe il gol a freddo dei flegrei al 4° minuto. Comunque – termina l’ ex trainer – auguro alla squadra di salvarsi al più presto”. (di Dante Grimaldi)