
“Sono ancora frastornato per tutto quello che è successo contro il Brindisi”. Esordisce così il Dg dei gialloblu Antonio Martella invitato, dopo il giallo accaduto al 22’ della prima frazione di gioco, dall’arbitro Andolfi di Chiari a lasciare la panchina. “Sono stato allontanato dalla panchina per proteste in seguito al balletto creatosi tra guardialinee e direttore di gara sul concedere o no il gol ai pugliesi”. Ma cosa è successo di preciso in quel minuto? “Ecco – riprende il Dg del Solofra – sul gol il segnalinee chiama il fuorigioco, quindi viene annullata la rete, ma un giocatore del Brindisi va a parlottare col segnalinee. Quest’ultimo si ravvede dicendo all’arbitro d’essersi sbagliato e viene convalidata la rete. Cosa da pazzi. A questo punto ho protestato forse vibratamente e sono stato espulso dalla panchina. Non dimentichiamo che il terzo gol degli ospiti era da annullare, ma ciò non è successo”. Martella non nasconde di essere stato anche deluso dal comportamento della squadra gialloblu notando dei calciatori piuttosto scarichi e con la testa altrove. “Sono stati commessi degli errori in difesa – spiega – veramente madornali”. Non solo il reparto arretrato, ma pure l’attacco non ha brillato, difatti si sono visti un De Falco ed Iyke sbandierare una prova incolore, oltre al fatto che l’italo – nigeriano ha spesse volte irritato il pubblico col suo gioco abulico. Non serve segnare nell’amichevole infrasettimanale per poi non rendere in campo la domenica. “Si è salvato – tiene a precisare Martella – solo Bercardino, un ragazzo che ha lottato e dato l’anima fino al termine della gara”. (Di Dante Grimaldi)