Calcio serie D-Sconfitte per Solofra ed Ariano che restano sul fondo

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Si blocca il Solofra del trainer Nocera sul campo del Manduria sorbendo due scoppole dai padroni di casa nella seconda frazione di gioco. Fino al decimo del secondo tempo i gialloblu hanno retto al gioco sciorinato dai padroni di casa intenzionati a fare propria la posta in palio. Certo non hanno brillato come voleva Nocera ma visto l’ esito del primo tempo il pari non sarebbe stato da buttare via. Ma della stessa idea non risultavano i ragazzi di Strano che partiti a gran galoppo dall’ inizio della seconda frazione, tranne qualche disattenzione e giocate egoistiche dei conciari, hanno subito preso d’ assalto la metà campo avversaria. Quindi al 10° sono stati premiati con la rete di Caggiarelli. Non rubavano nulla i padroni di casa, al contrario risultavano i conciari ad accusare un certo imbarazzo mostrando a tutti i presenti il biglietto dell’ inesperienza. E’ vero che al centrocampo mancava il regista doc Sansò ma è pur vero che il giovane Bencardino ha sfoderato impegno per tutta la gara. Stranamente non è stato ancora impiegato l’ ultimo arrivato in casa Solofra, cioè il centrocampista Vicidomini. Nocera avrà le sue buone ragioni. Il Solofra però ha avuto un’ occasione ghiotta al 40° per pareggiare le sorti. Difatti Carlino si è presentato improvvisamente davanti a Di Punzio ed ha voluto optare per una conclusione personale, fotocopia dell’ azione di domenica scorsa contro il Matera, invece di passare la palla al centro dove si trovavano smarcati i suoi compagni. Ma l’ egoismo gli ha fatto dimenticare che a volte le fotocopiatrici si inceppano, difatti domenica segnò oggi no. E su rovesciamento di fronte il Manduria ha raddoppiato. E’ la legge del calcio, cinica ma sempre attuale.
“Sulla gara? Niente di particolare – esordisce Nocera – il Manduria aveva voglia di vincere e l’ ha fatto, quindi bisogna dare merito all’ avversario. Da parte nostra c’ è stata l’ inesperienza e il risultato finale ce lo siamo meritato. Il nostro è un buon gruppo però quando si perdono giocatori importanti ad ogni reparto non si combina nulla. Sansò è stato sostituito da Bencardino ma l’ impegno in una gara non può bastare. Ora bisogna pensare all’ incontro interno di domenica prossima, bisogna vincere e non perdere più punti
Perde l’ Ariano a Matera per 1 a 0 su un campo al limite della praticabilità , giocando tra l’ altro per settanta minuti in inferiorità numerica visto che al 20° del primo tempo è stato espulso Impicicché per doppia ammonizione. Il Matera, in difficoltà per lo stato del campo, ha dovuto attendere il secondo tempo per andare in rete con Righetti. Per il trainer degli ufitani, Roberto Carannante “Il pari c’ era tutto perché abbiamo giocato una buona gara su un campo che sembrava una palude. Abbiamo subito l’ espulsione di Impicicché ma non ci siamo per nulla arresi. Certo l’ ambiente non era di quelli tranquilli tanto che, nell’ azione del secondo cartellino giallo affibbiato a Impicicché, ha giocato molto sull’ arbitro Cinquino. Ma non bisogna più pensare a ciò, dico che dobbiamo da oggi cominciare a fare punti per la nostra classifica senza badare a quella delle altre. Domenica ospite al ‘Renzulli’ ci sarà il Manduria, ebbene pensiamo già a come impostare la gara”.

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