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Calcio – Sasà Sullo si presenta: “Lascio la A, ma realizzo un sogno”

E’ il giorno di Salvatore Sullo, del colpo ad effetto che nessuno si sarebbe mai aspettato. Eppure, nonostante il mercato in entrata era stato dichiarato chiuso, i Pugliese hanno deciso di fare un ulteriore sforzo rendendo perfetta la ‘Ferrari’ a disposizione di Galderisi. Dopo 14 anni lontano da casa, il forte centrocampista di Castelvetere ha deciso di sposare il progetto dei lupi. Torna alle origini per chiudere una splendida carriera che lo ha visto protagonista in B e in A. Vuole dare una mano ai lupi per tornare da subito nel calcio che conta. Il ‘tuttofare’ della mediana è pronto a dare il proprio apporto per la ricorsa di Moretti e compagni alla cadetteria. Con la maglia biancoverde è cresciuto, arrivando fino alla Primavera, ma senza riuscire a dimostrare mai il suo valore in prima squadra, perché non gli venne data l’opportunità. “Purtroppo, e non lo dico per fare polemica, quando ero qui sono stato letteralmente buttato via dai dirigenti di allora, come del resto tanti altri miei compagni di una Primavera molto valida. – afferma il calciatore – Senza avere la possibilità di giocare in prima squadra. Adesso mi è stata concessa questa occasione e ringrazio fortemente il presidente ed il suo staff che hanno creduto in me. Finalmente posso indossare questa maglia. La mia soddisfazione per questo è doppia, anche se avrei voluto mostrare le mie qualità già all’epoca”. Un curriculum di tutto rispetto il suo, ricco di tante soddisfazioni: tre stagioni alla Turris con 73 presenze ed 7 goal ed una con la maglia della Campania (21 partite ed una rete), il grande salto in serie B, dove, indossa la casacca del Pescara. Con la formazione abruzzese, gioca cinque campionati, intervallati da due annate alla Reggiana. Dal 2000 al Messina con la quale ha conquistato la doppia promozione dalla C1 alla A. 284 presenze nel campionato cadetto, condite da 43 reti, mentre nella massima serie ha inanellato 37 gare e siglato due reti. La sua però secondo ammissione non è soltanto una scelta di cuore: “Ho maturato la scelta di cambiare aria nel periodo di Natale, avevo tanta voglia di giocare, visto che negli ultimi mesi a Messina non sono riuscito a trovare spazio. Io ed il mio procuratore abbiamo iniziato a guardarci in giro e se devo essere onesto le offerte non mi sono mancate. Cercavo una situazione che mi stimolasse, che mi permettesse di mettere tutto in discussione. Tra le tante proposte, quella della Cavese era la più allettante perché era una avventura molto difficile. Poi è arrivato l’Avellino e a questa maglia non potevo assolutamente dire di no. Sognavo di chiudere la mia carriera vestendo questi colori. Ma a prescindere dai valori affettivi, questa è stata una decisione presa soprattutto dal Sullo calciatore, volevo dimostrare ancora di poter essere utile in una squadra che sta battendo ogni record”. Sa che dovrà lottare per conquistarsi una maglia da titolare, è consapevole che dovrà giocarsi il posto. Con grande umiltà è preparato dall’alto della sua esperienza a dare il proprio contributo e a vincere questa battaglia: “I miei compagni stanno disputando un campionato strepitoso. Stanno facendo delle cose davvero eccezionali, come del resto il Ravenna distante sul campo cinque punti. So che dovrò sudare per conquistarmi il posto, ma questo è uno stimolo in più. Vengo dalla serie A, ma non mi sento assolutamente la maglia da titolare cucita addosso. Sono l’ultimo arrivato e devo sudare per ricevere la fiducia del mister e dei miei compagni. Di sicuro, troveranno un uomo leale ed onesto”. Sulla sua collocazione tattica, l’ex capitano dei peloritani dichiara: “Nel corso degli anni ho cambiato diversi ruoli. Ho avuto tanti bravi maestri che hanno cercato di sfruttare sempre al meglio le mie capacità tecnico tattiche. Giocherò dove deciderà il mister a prescindere da numeri e schemi”. Soddisfatto il presidente Marco Pugliese: “Avevamo bisogno di un elemento dalle innate qualità morali”. Il patron forse volendo rispondere con ironia ad uno striscione apparso in Curva Sud domenica contro il Ravenna dichiara: “Con il Direttore Maglione avevamo dichiarato che il nostro mercato, almeno per quanto concerne le operazioni in entrata era chiuso, ma a volte noi presidenti siamo anche un po’ bugiardi. Salvatore ha firmato con noi un contratto biennale. Ha accettato questa sfida senza pensarci su due volte e per questo lo ringrazio. Sono orgoglioso di aver portato a termine una operazione così importante. Con l’auspicio che lui, che ha vissuto anche momenti difficili, possa dare tante soddisfazioni alla famiglia Avellino”. Sulla stessa lunghezza d’onda il ‘costruttore’ della macchina biancoverde: “Sasà è un calciatore dalle indubbie qualità tecniche ed etiche. Siamo strati bravi insieme al presidente e a Tonino Lo Schiavo a fiutare l’affare. Se il calciatore è qui è soprattutto merito suo e dell’amico procuratore Fulvio Francione”. ‘Sasà’ così ribattezzato in riva allo stretto, dopo aver vinto la battaglia più difficile, cercherà di aiutare i lupi a conquistare l’accesso alla serie superiore passando per la porta principale.(Di Sabino Giannattasio)

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