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Riflessione.Rastelli oggi ha concesso un giorno di riposo al gruppo dopo la ripresa post Catania andata in scena ieri mattina al “Partenio-Lombardi”. 24 ore per riflettere e meditare sull’undici da mettere in campo sabato pomeriggio al “Braglia”, dove tra l’altro i lupi non vincono dal lontano campionato di B 1977/78 (fu 0-1 con rete decisiva di Adriano Lombardi). Emergenza e tabù, dunque. Due fattori sullo stesso binario, con il primo che senza dubbio preoccupa di più il tecnico biancoverde. La speranza è la riduzione della squalifica di Ely per avere a disposizione quanto meno due centrali di ruolo insieme a Chiosa.
Soluzioni. Se così fosse, la soluzione potrebbe essere uno schieramento a tre con l’italo-brasiliano a destra, il torinista in mezzo e Visconti – che qualche nozione di marcatura e posizionamento centrale l’ha acquisita in carriera – abbassato sul centrosinistra; oppure una difesa a quattro con l’aggiunta di Regoli nel ruolo di terzino destro. Il dubbio amletico insomma, ma tant’è: in tempi di emergenza è il male minore.
Qualora invece la Commissione Disciplinare dovesse rispondere picche per il 21enne difensore ex Reggina e Varese, allora Rastelli sarebbe di fronte ad un vero rompicapo. Le ipotesi in tal caso sarebbero due: dalla linea a tre con un centrocampista adattato (vedi D’Angelo) al fianco di Chiosa e Visconti allo schieramento a quattro con Regoli e Zito esterni ed il duo Chiosa-Visconti in posizione centrale. Difficile immaginare un inserimento di Petricciuolo come terzo di destra sulla linea a tre poiché al ’95 scuola Roma, mai schierato finora in gare ufficiali, verrebbe chiesto un sacrificio più grande della sua esperienza. L’arretramento di un calciatore dotato di maggiore esperienza come capitan D’Angelo fornirebbe sicuramente maggiori garanzie. Soluzioni tattiche ed interpreti a parte, da domani Rastelli chiederà un sacrificio a tutta la squadra.
(di Claudio De Vito)