Calcio – Puleo: “Stare fuori fa male, ma la strada è quella giusta”

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Stare fuori gli fa male, non poter dare una mano alla squadra per lui è un fardello troppo grande da sopportare. Nel giorno dopo i suoi 30 anni, Simone Puleo parla da leader e plaude i suoi compagni per tutto ciò che stanno facendo nonostante le numerose difficoltà. Lombardo di nascita, irpino d’adozione non vede l’ora di tornare in campo e dare una mano a risalire dai meandri della D: “Purtroppo non riesco a stare senza campo-dichiara il capitano- in carriera non ho mai subito alcun infortunio. E’ uno stop troppo difficile da sopportare. Adesso, ho ripreso a correre, ma sinceramente non so quanto ci sarà ancora da attendere”.
È un lupo che piace al calciatore, una squadra che finalmente è riuscita a cambiare marcia: “A Palazzolo è stata disputata una grandissima gara da parte di tutti. Gli infortuni non ci abbandonano, ma nonostante ciò siamo riusciti a fare quadrato. Consapevoli del nostro valore che finalmente sta venendo fuori”. Una squadra che gioca bene che ha sicuramente uno spirito diverso rispetto alle prime giornate: “Io ho sempre detto che se non fossimo partiti con l’handicap del ritardo e con tutti i problemi dovuti all’infermeria il campionato l’avremmo stracciato”. Fa eco a D’Arrigo: “Il mister non baratterebbe mai questa squadra con le altre del girone, sono perfettamente d’accordo. Siamo un grandissimo gruppo. Ci sono tanti giovani validi e dei giocatori più esperti che in condizioni ottimali ti fanno la differenza. Bisogna solo stare tranquilli, adesso che le vittorie stanno arrivando tutto diventa più semplice. Sono venuto qui con il chiaro intento di vincere il torneo e sono oggi più che mai convinto che possiamo riuscirci”. In merito al ritorno di parte della vecchia tifoseria: “Non può che farci piacere, ci daranno una spinta in più in questa rimonta, io forse più degli altri so cosa può dare il pubblico e spero che al nostro fianco ne tornino tanti altri”. Il tempo passa, ma lo spirito è quello di sempre. Di un lupo che non sarebbe mai voluto andare via, ma che è rientrato all’ombra del ‘Partenio’ con il chiaro intento di riportare i colori biancoverdi dove li aveva lasciati.(di EsseGi)

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