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Il lombardo spera di vincere con la casacca biancoverde il suo quarto campionato, dopo quelli che hanno portato i lupi dalla C alla B nel recente passato. Dopo un avvio tutt’altro che incoraggiante, dovuto ad un infortunio, l’atleta tornato questa estate da Monza ha nuovamente preso per mano la squadra. Rendendosi insieme al gruppo artefice di una crescita esponenziale che ha messo la formazione irpina in condizione di poter lottare con le altre cosiddette grandi: “Vogliamo rifarci della sconfitta dell’andata. Quello non era il vero Avellino, rispetto per l’avversario ma nessun timore, noi dobbiamo centrare le tre vittorie e sperare di poter far festa alla fine. Siamo lì e ci crediamo, sarebbe da stupidi non farlo”.
Non fa appelli ai tifosi, ma ha un piccolo desiderio in vista dello scontro in programma domenica: “Spero che vengano esauriti i 3.900 biglietti che sono a disposizione, per noi sarebbe una piccola e importante vittoria. Poi se la capienza sarà aumentata ancora meglio”.
Il numero sei della formazione irpina continua: “Ci vorrà lo stesso Avellino cinico e spietato visto in queste ultime uscite dopo Pasqua, anche se dobbiamo cercare di chiudere le partite prima. Loro non potranno più perdere punti e dopo la sconfitta contro la Nissa cercheranno di non perdere ulteriormente quota. Se però noi giochiamo come sappiamo, non avremo rivali.