![]()
Un giocatore esperto come te, come si spiega il fatto che questa squadra abbia fatto meglio fuori casa, dove per rendimento è prima che nel proprio stadio?
“Penso che per alcuni di noi l’impatto con la categoria non sia stato semplice, così come il fatto di dover indossare una maglia come questa che per alcuni ragazzi ha pesato e non poco”.
Che difficoltà presenterà la gara di domenica con il Trapani?
“Affrontiamo una squadra lanciatissima in classifica, una formazione attrezzata, ma noi dobbiamo ristabilire la legge del Partenio. I campionati che ho vinto qui li ho sempre ‘costruiti’ ad Avellino. Tre punti per accorciare le distanze e per dare un segnale forte al torneo. Noi ci siamo e ci crediamo, non potrebbe essere altrimenti”.
Cosa è cambiato con l’avvento di Marra in panca al posto di D’Arrigo?
“Siamo stati compagni di squadra, per me è un giocatore-allenatore. Di sicuro Sasà è uno che bada al sodo e che ha dato massima fiducia all’intero gruppo, cosa a mio avviso fondamentale per ricominciare a salire in graduatoria e arrivare subito nelle posizioni importanti”.
Lui, come tutta la parte pallonara della città, vuole abbandonare l’inferno dell’Interregionale per risalire verso lidi più importanti. Con un solo obiettivo: far ritorno in tempi ristretti là dove aveva lasciato i lupi prima di trasferirsi a Monza. (di Sabino Giannattasio)