Calcio – Pugliese: “Nessun incontro, confermo volontà di lasciare”

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La confusione è sovrana in casa Avellino. Con una categoria da salvare e l’ipotesi di permanenza in terza serie sempre più difficile, Pugliese si fa sentire con l’ennesima nota sul sito ufficiale. Testo che lascia margini di speranza veramente minimi: ci vorrebbe un miracolo per salvare una barca che sta affondando mestamente.

“A pochissimi giorni dalla perentoria scadenza dell’11 luglio, si conferma quanto già espresso nell’ultimo comunicato stampa, – si legge nella nota apparsa sul sito ufficiale – sempre per chiarezza nei confronti dei tifosi e dell’ambiente tutto che meritano massimo rispetto, stima e trasparenza: nessuna trattativa è mai iniziata con alcun soggetto direttamente interessato all’acquisizione delle quote azionarie dell’U.S. Avellino.

Quindi si ribadisce, visto anche il minimo tempo residuo a disposizione, che la società, qualora non vi sia un’acquisizione totalitaria, non potrà partecipare al prossimo campionato di Prima Divisione di Lega Pro”.

“Al termine della stagione sportiva 2007/2008 avevo espresso l’intenzione di lasciare l’U.S. Avellino – dichiara l’Amministratore Unico Massimo Pugliese – .A suo tempo, per favorire il cambio al vertice della società ed agevolare nuovi ingressi, ho provveduto ad iscrivere la squadra al campionato adempiendo a tutti gli obblighi ma, durante l’intero periodo del campionato, non vi è stato alcuna avvicinamento di alcun soggetto o interessamento delle istituzioni a far sì che ciò avvenisse”.

Il numero uno del sodalizio di Contrada Archi rincara la dose, ancora una frecciata a chi, a suo dire, non ha provveduto a determinare un cambio al vertice: “Oggi, purtroppo, ci troviamo nelle stesse condizioni di un anno fa ma rimane ferma la mia intenzione di non provvedere agli adempimenti previsti entro l’11 luglio. Dopo aver ribadito chiaramente lo scorso 2 giugno la mia volontà di cedere totalmente le quote dell’U.S. Avellino e dopo la mia ulteriore disponibilità mostrata verso le istituzioni, accettando di presentare domanda di iscrizione al campionato per favorire il cambio alla guida societaria, versando la relativa tassa per posticipare all’11 luglio il termine ultimo per far fronte agli impegni relativi all’ammissione del club al prossimo campionato, mi meraviglia il fatto che il mio appello, lanciato nei giorni scorsi alle istituzioni è, invece, praticamente caduto nel vuoto”. CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI – Un faccia a faccia che a suo dire non c’è mai stato: “Ribadisco che al tavolo istituzionale che avevo immaginato sarebbe stata auspicabile, oltre alla presenza del Sindaco di Avellino Giuseppe Galasso e del Presidente della Provincia di Avellino Cosimo Sibilia, anche la presenza di aziende pubbliche come l’A.Ir. Autotrasporti Irpini che ha finanziato per diversi milioni di euro lo sport irpino, ad eccezione del calcio”. Nessun appuntamento o perlomeno è quello che dice: “Mi meravigliano, inoltre, i tanti proclami relativi a fantomatici incontri con diretti interessati che ad oggi sono stati inesistenti e mai avvenuti come comprovato anche da telecamere di emittenti televisive locali che hanno vigilato l’ingresso dei miei uffici. Purtroppo, quanto sta accadendo in questi giorni acuisce la mia amarezza. Si sta, infatti, confermando con i fatti quanto da me negli ultimi anni esternato più volte: fare calcio professionistico in questa provincia è quasi impossibile”.
Pronto a dare un aiuto concreto a chi voleva subentrare :“Nel ribadire ancora una volta l’intenzione di cedere gratuitamente l’intero pacchetto azionario dell’U.S. Avellino, rendo pubblica anche la disponibilità ad aiutare eventuali soggetti disposti a rilevare l’intero pacchetto azionario attraverso un significativo contributo economico. Infine, voglio rivolgermi a coloro i quali pensano di partire dalle serie dilettantistiche. A loro dico che per poter riportare il calcio irpino a disputare un campionato di Prima Divisione di Lega Pro, certamente bisognerà investire molto di più rispetto a quanto occorre per poter azzerare l’intera debitoria attuale in capo alla società senza, tra l’altro, conservare la denominazione ed il logo sociale dell’U.S. Avellino 1912”.
Ora come ora bisogna sperare che Pugliese torni sui suoi passi e decida di andare avanti da solo perché altre soluzioni all’orizzonte sembrano non esserci.

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