Calcio – Pozzebon e i suoi fratelli: quanto è dura la vita nei pro

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Calcio – Proiettati in B con il doppio salto di categoria, ma messi a dura prova dallo scotto del noviziato. I gol segnati a raffica in Serie D sono oramai un dolce vecchio ricordo per Demiro Pozzebon e gli altri attaccanti catapultati in cadetteria nella florida estate dei goleador di provincia. Parlare di bocciatura dopo dodici giornate, oltre che prematuro, sarebbe ingeneroso nei confronti di attaccanti smaniosi di mettere in mostra negli ultimi sedici metri le proprie doti realizzative.

Coraggio Demiro. L’attaccante dell’Avellino, prelevato in Serie D dall’Olbia con cui l’anno scorso è andato in rete 22 volte in 31 apparizioni, dunque è in buona compagnia, anche se è l’unico ad aver esultato in una gara ufficiale fino a questo momento. La punta laziale classe ’88 e i suoi colleghi attualmente faticano a farsi largo nelle gerarchie di reparto delle rispettive squadre. La prodezza su punizione di Bari in Coppa Italia sembrava il preludio ad un’annata sorprendente, ma Pozzebon attualmente è la quarta scelta di Rastelli, avendo davanti il mostro sacro Castaldo, l’uomo dei gol pesanti Comi e un Arrighini in via di ambientamento (Soumarè è oramai da considerare una mezza punta a tutti gli effetti). 4 le presenze per lui, una dal 1’ contro il Livorno.

Fratelli in affanno. Non se la passano meglio gli altri goleador pescati come lui in Serie D. Il salernitano ex Marcianise Nicola Citro (’89) ha gioito 21 volte in 32 presenze lo scorso con la maglia dei casertani, guadagnando le attenzioni del Trapani di Boscaglia che finora lo ha impiegato soltanto in cinque occasioni per un totale di 213 minuti. Davide Luppi (’90) – 29 gol in 27 gare con la Correggese – di chances ne ha avute di più con 9 presenze all’attivo fino a questo momento in maglia canarina. Andrea Razzitti (’89), ingaggiato dall’Aurora Seriate, ha giocato con il Brescia un’ora fra Ternana, Varese e Crotone. Le rondinelle lo hanno scelto dopo le 14 segnature in 31 gare. Il più giovane di tutti è infine Kevin Lasagna (’92), che il Carpi ha adocchiato tra le fila del Cerea, con la cui casacca ha portato a casa un bottino di 21 gol in 33 presenze. Per lui in questo avvio in Emilia sei apparizioni.

Melchiorri docet. Guai a gettare la spugna perché c’è chi, come Federico Melchiorri, ha saputo destreggiarsi addirittura con un triplo salto un anno fa, quando il divario tra le categorie in questione era acuito dalla biforcazione della Lega Pro. Dopo i 22 centri in 30 partite con la Maceratese nella stagione 2012/2013, il centravanti classe ’87 con il Padova ha gioito sei volte (due delle quali proprio contro l’Avellino), mentre quest’anno segna un gol ogni due partite al Pescara (5 marcature in 10 uscite con i delfini). Di sicuro un parametro di riferimento incoraggiante per Pozzebon e i suoi fratelli, impazienti di prendere confidenza con la nuova dimensione.

(di Claudio De Vito)

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