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Si va in casa della capolista Rosarno, quali insidie potrà presentare questa sfida?
“Affrontiamo la prima in classifica e noi a differenza loro siamo costretti a far risultato. Di certo non partiamo favoriti, ma abbiamo il dovere di dare una svolta a questo campionato”.
Dietro, viste le assenze di ben cinque elementi, vi ritroverete nuovamente a cambiare?
“Questo è un bel problema, non tanto per l’assenza degli uomini, bensì per la differenza di caratteristiche tra i vari giocatori in rosa che non aiuta a migliorare i sincronismi della linea arretrata”.
Da questa settimana è biancoverde anche Patrizio Caso che già si stava allenando con il gruppo. Come ti è parso in questi giorni?
“Devo dire che mi ha colpito in maniera positiva. È forte fisicamente ed ha una grandissima voglia di emergere. Noi abbiamo bisogno di gente che abbia fame di vittoria e lui fa al caso nostro”.
La tua duttilità potrebbe ‘costarti’ un nuovo cambio di posizione nello scacchiere…
“Per me non cambia molto, da quando ho iniziato a giocare a calcio ho ricoperto quasi tutti i ruoli. Mi ‘immedesimo’ in ciò che chiede il tecnico senza problemi. Purché alla fine arrivi questo agognato successo”.
Mister D’Arrigo è finito sotto accusa. Tu cosa ti senti di dire a riguardo?
“È normale che i tifosi vogliano vincere, però obiettivamente parlando credo che stia facendo fin troppo. Tra infortuni, squalifiche, giocatori a corto di condizione ha dovuto lottare contro diverse difficoltà. Anche se è giusto che la gente pretenda da noi di più, una classifica diversa. Siamo partiti per essere protagonisti e non per fare i comprimari, quindi è giusto esigere di più”.
Rientra Romano, un’assenza che ha pesato non poco…
“Sicuramente, come del resto le altre. Gaetano sarà a disposizione e questo non può farci che piacere, però non ha la bacchetta magica. Sono rammaricato soltanto del fatto che non abbiamo avuto ancora l’occasione di vederlo in coppia con Biancone. Lui è un trascinatore, ma per raggiungere il traguardo c’è bisogno che tutti facciano la loro parte, dal primo all’ultimo secondo”.
Come hai visto il grupo in questi giorni?
“Sicuramente in crescita, adesso aspettiamo solamente di avere tutti a disposizione. Siamo una rosa valida ma l’abbondanza non guasta mai”. Parte della Curva ha deciso di tornare allo stadio…
“È una notizia che ci gratifica. Avere un aiuto del genere non può essere che motivo di gioia e di carica in questo momento così delicato. È una responsabilità in più per noi. Spero siano in tanti perché per lasciarci alle spalle questa crisi c’è bisogno di tutti. Soprattutto di loro, perché noi indossiamo la maglia in campo ma la casacca appartiene alla gente e alla città. Noi un giorno non ci saremo più, loro grideranno sempre forte il nome di Avellino. In Calabria speriamo di regalare la prima gioia. Non possiamo non ripagare la loro fiducia”.(di Sabino Giannattasio)