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Dopo il successo con il Pescara quante possibilità ha la squadra di salvarsi senza passare per la lotteria dei play-out?
“Credo che abbia ancora tutte le carte in regola per potercela fare. Non è semplice, ma non dobbiamo disperare. La squadra c’è ed ha voglia di raggiungere l’obiettivo. I ragazzi stanno lottando consapevoli di poter regalare alla città questo importante traguardo. Abbiamo nel mirino il Vicenza, dobbiamo cercare di arrivare allo scontro diretto con i veneti con massimo tre punti di distacco. Manca ancora un mese e dobbiamo affrontare avversari del calibro di Atalanta e Torino, dobbiamo cercare di fare più punti possibili e tenergli il fiato sul collo. E’ una partita fondamentale per la salvezza diretta.”
Credi che dodici/tredici punti possano bastare per restare in B?
“Con quarantanove punti eviteremo i play-out. Dobbiamo tenere sott’occhio anche il Rimini che non sta attraversando un buon momento e che non è immune da un eventuale ritorno in C. Comunque se pure non dovessimo riuscire a raggiungere l’obiettivo al primo colpo, sono convinto che anche tramite il doppio spareggio possiamo farcela. Siamo superiori sia all’Albinoleffe che alla Ternana. L’importante è stare tranquilli”.
Nel buon girone di ritorno disputato dalla squadra di Colomba, quanto ha inciso il lavoro di Fedele?
“Molto, come del resto quello di De Mita. Sono due grandissimi dirigenti. Due persone che hanno un ruolo molto importante nel mondo del calcio. Mi dispiace soltanto che siano stati troppo impegnati con la prima squadra, senza poter mettere la loro esperienza a servizio del settore giovanile. Io, che mi ritengo un ragazzo molto umile, da loro avrei avuto sicuramente tanto da imparare”.
Una salvezza quella della prima squadra che permetterebbe anche a voi del settore giovanile di continuare nel vostro lavoro, senza costringervi a smantellare quanto di buono costruito negli ultimi due anni?
“Noi siamo legati da un filo doppio ai ‘grandi’, dai loro risultati dipende molto il nostro lavoro. Un loro ritorno in C, cosa che io sono sicuro non avverrà, ci costringerebbe a rivedere i nostri piani, anche perché saremmo costretti a lavorare con risorse ancora più ristrette. Per me quest’anno raggiungere la qualificazione con la Primavera è stato un vero miracolo. Adesso ci andiamo a giocare addirittura lo scudetto, qualcosa nemmeno sognato ad inizio campionato”.
Pensi che ci sia nella formazione Primavera qualche ragazzo, oltre a Belleri, pronto per la prima squadra che il prossimo anno possa fare il salto?
“Ritengo di si. E già da adesso posso dire che stiamo costruendo una formazione ancora più forte di questa che possa raggiungere altri risultati di prestigio. Abbiamo avviato diversi contatti con altre società per l’ingaggio di nuovi calciatori”.
Anche la Berretti va alla grande. La scommessa Juary è stata vinta?
“E’ stata vinta, come quella Silano, alla guida degli Allievi Nazionali e tante altre”.
Non andrai al Napoli?
“Resto ad Avellino”.
Domani pomeriggio intanto, ci sarà la ripresa degli allenamenti per la formazione di mister Franco Colomba. I lupi si ritroveranno allo stadio Partenio per iniziare la preparazione in vista della partita contro l’Atalanta di Colantuono. Con gli orobici ci sarà sicuramente il ritorno Biancolino e Monticciolo. Due rientri importanti per il tecnico di Grosseto che potrà contare così su due pedine fondamentali all’interno della rosa. Ci sarà anche il rientro di Terni. L’ex difensore di Cremonese e Torino ha scontato la seconda giornata di squalifica. Tempi di recupero lunghi per Fusco, che tornerà in campo soltanto per la partita di Bologna.(di Sabino Giannattasio)