
Doveva essere il fiore all’occhiello del mercato biancoverde. Il classico botto di fine campagna acquisti, invece, ad oggi Armando Pantanelli, guardiano della porta irpinia ha rappresentato almeno in questo primo scorcio di stagione la più grossa delusione della truppa guidata da Carboni. Il 36enne estremo difensore ex Catania, anche contro il Chievo ha avuto un rendimento tutt’altro che soddisfacente. Al Bentegodi, l’esperto numero 31 dei biancoverdi, insicuro nelle uscite, ha diverse colpe sulla seconda e sulla terza dei clivensi ad opera di Pellissier ed Obinna, facendosi beffare sul proprio palo. Errori che fanno seguito a quelli di Frosinone e che confermano il non ottimale stato di forma del portiere torinese, non nuovo a cali del genere. Infatti, già nella passata stagione era stato uno degli autori della parabola discendente della formazione rossoblu. Sbagliando contro Ascoli, Sampdoria e Reggina. La più grave proprio con i calabresi, dove non bloccò un tiro da centrocampo di Foggia facendosi passare il pallone tra le gambe. Lui, che dovrebbe dare sicurezza ad un reparto arretrato che comunque ha qualche lacuna, per il momento non c’è riuscito, come del resto Stefano De Angelis, che ha alternato buone prove a prestazioni da dimenticare. Sarebbe il caso di concedergli qualche turno di riposo, rilanciando Raffaele Gragnaniello. Il numero uno partenopeo dopo aver disputato la prima di campionato a Treviso da titolare è stato relegato in panchina, e ora vuole un’altra chance. Legittimamente, per quanto dimostrato nella passata stagione, l’attaccamento verso i colori, l’impegno con cui si è allenato in queste settimane, senza accennare mai alla polemica. Nonostante il contratto in scadenza, vuole dare il proprio contributo. Pronto a scendere in campo per mostrare anche se non c’è ne bisogno di meritarsi il rinnovo. Un ‘caso’, il suo, che deve essere assolutamente risolto. Dopo i tanti sacrifici della passata stagione, gli sforzi fatti nonostante gli infortuni, la società dovrebbe tenerlo in maggiore considerazione come del resto l’allenatore. Stesso discorso per i giovani Ciro Sirignano, (ottimo il suo esordio contro il Bologna), Jury De Marco, Diego Matarazzo e Arcangelo Ragosta. Anche il loro accordo con la società sta per giungere al capolinea. Situazioni da risolvere, visto il patrimonio tecnico che rappresentano questi ragazzi.
(di Sabino Giannattasio)