
Adrian Ricchiuti, capitano del Rimini, compagine retrocessa in Lega Pro dopo lo spareggio perso con l’Ancona, poco dopo la mezzanotte è stato svegliato insieme alla famiglia da un grosso petardo fatto esplodere sotto la propria abitazione. Nessun ferito ma molta preoccupazione per la situazione venutasi a creare. I tifosi non hanno affatto gradito la retrocessione, tanto che avevano già cercato di aggredire il padre del giocatore argentino, che si era assunto le responsabilità del fallimento sportivo della compagine allenata nell’ultimo scorcio di torneo dall’ex biancoverde Guido Carboni. “Al nostro capitano e alla sua famiglia piena solidarietà”, come si legge nel documento pubblicato dal Rimini. “La delusione e l’amarezza per una retrocessione, a nostro parere immeritata, non possono e non devono sfociare in un clima di tensione e di inciviltà nei confronti dei componenti della squadra e della società”, si legge nel comunicato che si chiude con un’accorata preghiera: “Il calcio, ma lo sport in generale, rappresenta una palestra di vita nella quale il successo e la sconfitta devono essere accettate con serenità”.