Calcio – Oddo: “Avellino puoi salvarti”

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Lo scorso anno era salito in corsa sul carro biancoverde. Era tornato in Irpinia dopo 14 lunghe stagioni per dare una mano ai lupi. Per aiutarli a risalire subito nel campionato cadetto, per ridare fiducia ad una squadra che stava buttando alle ortiche una stagione esaltante che l’aveva vista sin dalle prime battute protagonista. Lui, Francesco Oddo, uno dei principali artefici della vittoria del derby play-off contro il Napoli, tifa ‘lupi’.
Il tecnico di Trapani crede nella salvezza della formazione irpina. Quest’anno gli era stata data nuovamente fiducia, ma gli scarsi risultati ottenuti nelle prime otto giornate hanno spinto la dirigenza a dargli il ben servito: “Purtroppo, quando le cose vanno male chi paga è sempre il tecnico. Ci ho rimesso io le penne. Ma se le cose sono andate così quest’anno è soprattutto colpa di scelte sbagliate da parte della società. La squadra rischia seriamente la retrocessione, io mi auguro che non finisca così. Sto facendo il tifo per la società biancoverde, la città non merita un finale tragico”.
Il futuro dell’Avellino è ancora in bilico. I biancoverdi hanno il fiato sul collo della Ternana, che verrà affrontata nell’ultima gara della stagione. Quante possibilità ha la sua ex squadra di raggiungere i play-out?
“Tante. Contro il Vicenza sabato sarà una partita molto difficile, ma l’Avellino rispetto ai veneti ha maggiori motivazioni, quindi dovrà vincere assolutamente. Con l’auspicio che la Ternana non faccia risultato e che la squadra riesca ad aumentare il margine di vantaggio. Se così non dovesse essere a Terni dovrà giocare con il coltello tra i denti”.
Non crede che raggiungere la sfida del Liberati con un distacco minimo possa influire sull’aspetto psicologico dei ragazzi?
“Di sicuro la sconfitta di sabato a Bologna non ci voleva. Si doveva assolutamente fare risultato. Questo stop potrebbe pesare come un macigno. Arrivare in Umbria con il biglietto per i play-out non ancora in tasca e con una retrocessione diretta ancora possibile di certo aumenterà la tensione nei calciatori. Un problema da non sottovalutare visto che la formazione di Caso giocherà alla morte”.
Quanto peseranno secondo lei gli infortuni di elementi come Biancolino e Millesi. Colomba per questo che è il momento più delicato del campionato si ritroverà con una squadra spuntata?
“Sono due giocatori importanti. Biancolino è stato assente tutto l’anno. Quando alla guida della squadra c’ero io non l’ho mai avuto a disposizione, almeno Franco pur non avendolo al cento per cento, l’ha potuto schierare per una parte del campionato. Credo che sia la sua, che quella di Millesi saranno assenze fondamentali”.
Tra l’altro domenica anche la difesa sarà priva di elementi importanti come Minieri e D’Andrea. Squadra da reinventare?
“Come del resto è stato da inizio stagione. Purtroppo, ripeto sono stati fatti tanti errori. Questa squadra aveva bisogno di alcuni accorgimenti in dei reparti. Ma a me nessuno mi ha voluto ascoltare…ci sarà da soffrire fino alla fine”.
Crede che in chiave play-out il piazzamento possa essere importante? Disputare la seconda gara davanti al pubblico amico potrebbe rappresentare un vantaggio?
“Fondamentale, come del resto lo scorso anno per i play-off. Quella del San Paolo per noi è stata la gara più importante, perché ci ha permesso di accumulare un pò di vantaggio e giocare il tutto per tutto davanti ai nostri tifosi”. (Di Sabino Giannattasio)

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