
L’Avellino cerca conferme contro quella che è la principale candidata al successo finale. I lupi nella sfida d’altaquota contro il Foggia, proveranno ad ottenere il poker e a proseguire la loro marcia trionfale nei piani alti della classifica. Dopo aver superato l’ostacolo Perugia, i biancoverdi sono pronti per l’esame più difficile. Gli irpini vogliono continuare a volare, intendono dimostrare di poter vivere una stagione da protagonisti. Un campionato, quello della formazione irpina, iniziato tra il quasi totale scetticismo, tra la rabbia dei tanti che non avevano ancora digerito la retrocessione, ma che a parte lo scivolone di Ravenna, ha consegnato alla piazza una squadra bella e vincente. Il gioco c’è, i risultati pure. L’Avellino viaggia a mille: 12 punti su 15 disponibili e se non fosse stato per la penalizzazione in questo momento gli irpini guarderebbero tutti dall’alto verso il basso, ma questo è ormai acqua passata. Si va avanti si pensa al futuro e l’avvenire dice che la ‘creatura’ costruita da Maglione è attesa ancora da 270’ bollenti contro Foggia, Juve Stabia e Teramo. Ottobre infuocato per i lupi, che con l’andare delle settimane iniziano a ricevere consensi ed applausi. Sulla strada dei biancoverdi ‘Golia’. Moretti e compagni nei panni di ‘Davide’ cercheranno di violare lo ‘Zaccheria’ e di continuare la loro striscia positiva contro le pugliesi. Per l’Avellino il secondo vero esame della stagione. 90’ minuti di fuoco per gli irpini. Mister Galderisi, per la sfida contro i Satanelli, potrà contare anche sull’apporto di De Angelis, Biancolino e Bacis tornati a pieno regime nel gruppo. Ritorni importanti, che permetteranno nelle prossime giornate al condottiero biancoverde di avere una maggiore scelta. Tredici goal messi a segno fino a questo momento dalla formazione avellinese, due quelli subiti dai rossoneri. Il migliore attacco del torneo contro la difesa più forte. Una sfida nella sfida, che consegnerà alla platea un spettacolo di buon livello. Evacuo e Grieco contro Zanetti e Ignoffo. Ma anche D’Andrea e Moresi avranno un duro compito, mettere la museruola al trio d’attacco foggiano, composto da Salgado-Dall’Acqua e Chiaretti. Tre punte che, al di là dei numeri di questo inizio di stagione, sono in grado d colpire in qualsiasi momento. “Stiamo lavorando bene.-afferma Giuseppe Galderisi – Andremo ad affrontare un’ottima squadra, forse la favorita al successo finale, ma noi stiamo vivendo un buon momento e vogliamo continuare su questa strada”. L’ex tecnico della Nazionale vuole mantenere alta la concentrazione: “Se vogliamo fare risultato allo Zaccheria, dobbiamo scendere in campo con umiltà: quella bisogna non perderla mai. Come non ci dovevamo sentire troppo brocchi all’indomani della sconfitta con il Ravenna, abbiamo l’obbligo di non sentirci troppo forti in questo momento. Stiamo crescendo e questo è importante. Avevo detto che ci voleva tempo per creare un buon gruppo e per imparare determinati meccanismi, stiamo sulla strada giusta. Molte cose, sono migliorate e le nostre prestazioni lo dimostrano, ma dobbiamo ancora crescere”. Sul rientro degli infortunati: “Sono contento. Per noi è molto importante. Avevamo fuori giocatori come De Angelis, Bacis e Biancolino, che sono elementi di peso in quest’organico. Il loro apporto per noi sarà sicuramente importante. Io anche con il loro rientro farò leva sul gruppo. In questa squadra non esistevano e non esisteranno titolari. Tutti gli elementi di questa rosa sono sullo stesso piano. La domenica scenderà sempre in campo chi sta meglio, chi avrà lavorato bene in settimana. In questa squadra non esistono prime donne. Qui ci sono 25 protagonisti che proveranno a portare questi colori sempre più in alto. Abbiamo lavorato tra mille difficoltà e pur avendo tanti problemi non siamo andati mai in crisi”. La squadra ha reagito bene alla penalizzazione: “Ci ha dato maggiore carica, maggiore voglia di fare bene. Di provare ad ottenere dei buoni risultati divertendo. Questo è un episodio che oramai ci siamo lasciati alle spalle. Adesso, guardiamo di domenica in domenica, provando ad ottenere sempre il massimo risultato”.
Cosa teme di più del Foggia?
“Temere nulla. Ho grande rispetto dei nostri avversari. Perché ritengo che siano la migliore squadra di questo torneo. Cuoghi ha a disposizione un organico competitivo in ogni reparto. Sarà dura, ma daremo battaglia fino ala fine per non tornare a casa a mani vuote”. In Puglia come nell’ultima in casa non mancherà l’apporto dei tifosi: “Loro per noi sono importanti. Il loro sostegno ci dà una grandissima carica e mi auguro che anche nella prossima trasferta possano essere tanti”. Parte il conto alla rovescia per un match vietato ai deboli di cuore. Dalla Puglia sono arrivati 800 tagliandi. Prevedibile che finiscano in poche ore. In uno stadio quasi pieno in ogni ordine di posto con Foggia ed Avellino lo spettacolo è assicurato. (di Sabino Giannattasio)