In merito alle molotov ritrovate dinnanzi allo Stadio Menti gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia, guidati dal vicequestore Luigi Petrillo seguono tre piste. Al momento quella più percorribile riguarda le scommesse clandestine ed è anche quella di cui si sente maggiormente parlare a Castellammare di Stabia. Secondo questa ipotesi, infatti, una sorta di messinscena sarebbe stata creata dalle organizzazioni illegali del calcio-scommesse per punire la squadra che il 18 febbraio scorso pareggiò (1-1) con la Ternana fuori casa, un risultato non previsto dagli scommettitori clandestini che ha costretto i bookmakers a pagare vincite inattese. Indizi decisivi potrebbero arrivare dall’esame delle bottiglie incendiarie e del messaggio scritto a mano che invocava per i lupi, i tifosi dell’Avellino, “la stessa fine di Raciti”. Gli ordigni sono al momento nelle mani della polizia scientifica che dovrà valutarne la composizione. Da una prima analisi sembra tuttavia che l’ideatore delle molotov non avesse gran cognizione del funzionamento delle stesse.