
Ripartire per cancellare l’amara sconfitta di Vicenza e prepararsi per il rush finale. L’Avellino è pronto alla volata per la permanenza in serie B, per riuscire a conservare la cadetteria senza passare per gli spareggi. Sette gare dal termine della regular season, 21 punti per raggiungere il traguardo ed evitare l’ascensore che aveva caratterizzato le precedenti uscite nella seconda serie nazionale. La prossima tappa, quella con un Messina che non ha più nulla da chiedere al torneo, è l’ennesima sfida fondamentale. Con i peloritani sarà vietato sbagliare, anche perché Spezia e Cesena saranno una di fronte all’altra ed il Treviso dovrà vedersela con l’Albinoleffe a caccia di un posto al sole. 90’ minuti che potrebbero delineare ulteriormente la situazione nei bassifondi della graduatoria: “Dobbiamo guardare avanti con ottimismo. – afferma Mimmo Di Cecco – Noi facciamo di tutto per staccare il maggior numero di squadre alle nostre spalle e per superare il Treviso. La sconfitta di sabato è pesante, ma noi abbiamo il pieno dovere di continuare a sperare nella salvezza diretta. Anche perché a mio avviso neppure lo stesso Vicenza si è tirato fuori dalla contesa”. I pochi stimoli della formazione allenata da Di Costanzo potrebbero ‘rappresentare un vantaggio’, anche se già in passato proprio in questo tipo d’incontri la truppa biancoverde ha mostrato di avere le maggiori difficoltà: “Non dobbiamo pensare che loro si trovano in una posizione di classifica tranquilla. Altrimenti rischiamo di steccare come è già accaduto in precedenza contro Ascoli e Frosinone, in questo momento nessuno ti regala niente, dobbiamo essere cattivi e determinati perché questi tre punti ci servono come il pane. Ci vuole la giusta concentrazione per tutti i novanta minuti”. Sugli errori della squadra in quelle considerate le gare decisive il centrocampista abruzzese è chiaro: “Qualcosa non va perché se siamo in quella posizione abbiamo dei problemi. Noi ci mettiamo sempre il massimo, sarebbe veramente assurdo pensare diversamente. Al Menti dopo l’uno a zero ed un grande primo tempo siamo rientrati molli, questo stop ci deve servire da lezione, bisogna evitare di farsi attanagliare dai pensieri negativi”. Parla del Messina prossimo avversario: “Non viene da un momento brillante, ma guai a farsi ingannare, perché sulla carta sono sicuramente un’ottima squadra. Noi da parte nostra faremo la partita della vita”. Soddisfatto per la decisione della società di mettere le Curve a cinque euro: “Più gente c’è e meglio è. L’apporto della gente è fondamentale in questa fase del torneo. Con il loro aiuto possiamo riuscirci”. Non fa tabelle: “Vengono sempre smentite, i calcoli vanno fatti alla all’ultima giornata”. A ‘colloquio’ telefonico con l’ex compagno Biancolino: “Scherzando gli ho detto che preferivo che giocasse, così ci dava una mano. Lui è troppo legato a questa terra e a questi colori. Da avversario però parlando con onestà è un ben che non ci sia perché è un grandissimo attaccante. A lui dispiace molto vedere che stiamo soffrendo. Dobbiamo lottare fino alla fine come abbiamo fatto lo scorso anno vincendo all’ultimo minuto. Ripetiamo l’impresa”!
(di Sabino Giannattasio)