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Con il Mantova e con il Piacenza avete offerto due buone prestazioni, ma non siete riusciti ad ottenere la vittoria. Secondo te cos’è che non è andato. Questo mal di vittorie a cosa è dovuto?
“E’ vero, in quest’ultimo periodo stiamo giocando piuttosto bene, ma un po’ per sfortuna e un po’ per nostra ingenuità, in parecchie gare non siamo riusciti a conquistare i tre punti. Stiamo creando tantissime occasioni, ma purtroppo, non riusciamo a finalizzare. Comunque, dobbiamo stare tranquilli perchè primo o poi il goal arriverà”.
Domenica c’è il Pescara. Si dovrà assolutamente vincere, in quanto la squadra di Sarri è una diretta concorrente nella lotta alla salvezza. Una sfida fondamentale visto che subito dopo troverete sulla vostra strada, in rigoroso ordine, Atalanta, Torino e Crotone. Tre formazioni candidate a lottare fino alla fine per la vittoria: “Dobbiamo conquistare i tre punti a tutti costi non esistono mezze misure. Un pareggio non servirebbe a nulla. Abbiamo bisogno di smuovere la nostra classifica e con il Pescara che è una nostra diretta concorrente abbiamo l’occasione giusta per farlo. Giochiamo in casa davanti al nostro pubblico. Ci teniamo a conquistare i tre punti. Anche perché dopo, -continua l’esterno siciliano- il calendario non ci sorride. Abbiamo tre partite difficili con ottime squadre. Dobbiamo cercare noi di fare la gara ed ottenere un risultato alla nostra portata”.
Credi che la classifica fino a questo momento abbia rispecchiato quello che ha fatto vedere l’Avellino in campo, oppure ritieni che, per ciò che è stato mostrato dalla squadra in questo primo scorcio di stagione, potevate avere qualche punto in più?
“I dieci punti ottenuti fino ad ora non ci ripagano dei nostri sforzi. Qualcosa in più per le occasioni create e per il gioco espresso l’avremmo meritato. Purtroppo, quando non riesci a finalizzare, ti trovi in brutte acque, anche perché gli avversari al primo tiro in porta ti puniscono. In questo campionato non puoi commettere errori. Dobbiamo migliorare ancora sotto l’aspetto difensivo, ma per farlo dobbiamo impegnarci tutti. Si attacca e si difende sempre in undici”.
Nel test infrasettimanale il mister ti ha provato quarto di centrocampo a sinistra nel 4-4-2. C’è la possibilità di rivederti in campo dal primo minuto?
“Me lo auguro, ho tanta voglia di giocare sono stato fermo per quasi un mese, voglio mettermi a disposizione del gruppo. Ho giocato a sinistra in un ruolo dispendioso e credo di averlo fatto abbastanza bene. Se il mister vorrà, io sono pronto”.
Quest’anno, per qualche infortunio di troppo e per una scarsa lucidità sotto porta, non sei riuscito a trovare ancora la via della rete. Quanto pesa non aver siglato ancora il primo goal stagionale?
“Non mi pesa, perché non sono io quello che deve segnare. In qualche occasione ho avuto la possibilità di farlo ma non ci sono riuscito. Per i goal ci penserà Biancolino. Quando tornerà al massimo della forma ne farà tanti”.
Le tue condizioni fisiche?
“Sono due settimane che lavoro con la squadra. Sto molto meglio e spero di essere pronto per domenica”
Cosa è cambiato da Oddo a Colomba?
“Soltanto il tipo di gioco. Per me sono due ottimi tecnici. Colomba è un grande allenatore, uno che ha avuto la possibilità di guidare anche squadre di serie A. Credo che dobbiamo ritenerci molto fortunati, ma io personalmente ho anche un buon ricordo di Oddo”.
Tra voi non c’è la paura che possa ripetersi la sciagurata stagione vissuta con Zeman?
“Questa paura non c’è. Io sono ottimista, la squadra è in crescita e in salute. Ai tifosi dico di stare tranquilli. Ci salveremo”.
(di Sabino Giannattasio)