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Calcio – Marra: “Le basi ci sono, ora ricominciamo alla grande”

Avellino – Ci ha provato fino alla fine a regalare una nuova gioia al pubblico di fede biancoverde, a bissare il successo di Crotone, da calciatore e per un episodio sfortunato alla fine ci è riuscito. Salvatore Marra, come il capitano con la sua nave è pronto a rimanere, vuole completare la missione iniziata quest’anno. Una scommessa, certamente vinta, alla prima avventura da capo allenatore, come tutti ha commesso degli errori, nel complesso però il suo operato è stato considerato soddisfacente e i numerosi attestati di stima ne sono la dimostrazione: “Le basi per fare bene ci sono, resto qui pronto a ricominciare ”.
Questo l’incipit tra una foto e un autografo, dell’ex centrocampista dei lupi negli spogliatoi dello stadio, trasformatosi per l’occasione in sala stampa: “Sarò sempre grato in primis a Molino che mi ha portato a lavorare per questa società e poi al direttore Dionisio che ha avuto il coraggio di puntare su di me tecnico emergente e catapultarmi sulla panchina di una squadra in difficoltà. Con il passare delle settimane però siamo riusciti a trovare la giusta quadratura e ad arrivare dove siamo arrivati”.
Vista la sfida di domenica scorsa, dove il primo tempo l’Avellino ha fatto meglio del Lamezia il dispiacere per come si è chiusa questa stagione è tanto: “Certamente, siamo stati puniti da un infortunio. Se andiamo a vedere ciò che abbiamo fatto nell’arco dei novanta minuti, ma in particolare nella prima parte avremmo meritato qual cosina in più. Il tiro di Claudio Esposito salvato sulla linea, quello di Majella a pochi minuti dal riposo. Però tornando indietro con la mente, penso a dove eravamo e dove siamo arrivati e non posso che essere fiero di questo gruppo. Una squadra prima di uomini e poi di calciatori”.
Nella sconfitta, per il mancato raggiungimento della promozione, c’è stata una piccola vittoria. L’essere riusciti a riavvicinare il pubblico al Partenio: “Quando ho intrapreso il mio lavoro, passando dal Country a questo impianto è la prima cosa che ho detto al gruppo. Piano piano ci siamo riusciti e personalmente vedere alle mie prime uscite poche persone a sostenerci mi è dispiaciuto”.
Torna indietro con la mente, facendo riaffiorare nella propria mente i ricordi, di quando con il numero dieci sulle spalle, incantava la platea di Via Zoccolari, contribuendo ad otto anni di distanza ad un ritorno dei biancoverdi in B: “Sapevo che con i risultati saremo riusciti a tirarceli al nostro fianco. Ho avuto modo di vedere l’entusiasmo di questa gente, non troppi anni fa quando ero calciatore, i 17.000 mila della gara con il Pescara, i 10.000 con il Lanciano di mercoledì io non li dimentico. Questo è un pubblico che ti trascina, io parlo con cognizione di causa, perché con i miei occhi ho avuto modo di vedere la grandezza e la passione degli irpini. Da parte di un antro può essere una frase fatta, da parte mia no. Perché sono cose che ho vissuto sulla mia pelle. Ogni singolo giorno, ho detto a questi calciatori che dovevano meritarsi il sostegno e loro correndo e sudando sono riusciti a riavvicinare un buon numero di persone”.
Un torneo turbolento, finito male, però tra mille difficoltà si è lavorato e si è riusciti comunque a riprendere la stagione per i capelli in una fase delicata e a raggiungere le posizioni di vertice, non era di certo facile, visti i quattordici punti dalla zona play-off : “Ora andiamo in vacanza, dopo questi mesi difficili, però allo stesso tempo fantastici per intensità per l’impegno profuso da tutti gli elementi presenti in organico. Quando ci davano per spacciati, quando in tanti pensavano che la nostra stagione era finita, siamo stati bravi a riprenderci e rimetterci in carreggiata. Avellino questo l’ha capito, gli applausi la presenza di tanti tifosi, di tanti bambini quest’oggi qui è la dimostrazione che hanno capito ciò che è stato fatto”. (di Sabino Giannattasio)

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