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Tesse le lodi dei suoi ragazzi: “Veniamo da una prestazione di grande livello su un campo importante. Contro un avversario partito con gli stessi obiettivi. Mi spiace, ma bisogna accettare il risultato, sperando che qualche volta viene a favore dell’Avellino. Se giochiamo come abbiamo fatto al San Filippo, sono certo che difficilmente regaleremo punti”.
È una emergenza continua: “Ormai siamo abituati a questa situazione – dichiara l’ex numero dieci della formazione irpina – se una squadra importante ha 30 giocatori in organico e giusto che tutti si facciano trovare pronti. Adesso, bisogna dimostrare quanto si vale, ripagando la società che ci sta permettendo di esprimerci in una piazza così importante”.
Sull’atmosfera che lo attende al Partenio, l’allenatore degli irpini è chiaro: “Personalmente non ci metto piede da quando giocavo. Dobbiamo conquistare la fiducia dei nostri tifosi e portarli dalla nostra parte. Già domenica scorsa hanno dimostrato di apprezzare la prova della squadra, il sacrificio e la voglia di lottare”. Bisogna pensare ad una gara per volta: “Vista la situazione in cui ci siamo cacciati, dobbiamo guardare domenica in domenica. Abbiamo le possibilità di tirarci fuori e battere chiunque. Se l’atteggiamento è lo stesso mostrato nell’ultimo match, perderemo poco terreno”.
Rientrerà Puleo, dopo la lunga degenza: “Simone non è solo il capitano, è un allenatore in campo, interpreta quel ruolo con una facilità incredibile, dà i consigli giusti ai più giovani. I giocatori importanti non ci arrivano con la gamba, ci arrivano con la testa, specialmente in casa. La sua presenza dà tranquillità, anche se tutti gli elementi presenti in rosa sono di indubbie qualità”.
Ci sarà Majella, scocca l’ora dell’attaccante ex Latina e Campobasso:“Rosario è un calciatore particolare, non lo vedi per tanto tempo, all’improvviso sbuca e fa goal. Conosce bene i difensori, si inserisce con rapidità e scaltrezza. Biancone a Messina ha fatto un grossissimo lavoro, con Majella saremo più rapidi e meno prevedibili”.
Su un possibile futuro con un attacco a tre punte: “Se tutti saranno dediti al sacrificio si potrà fare. La cosa mi affascina, ma devono esserci i presupposti giusti per non perdere l’equilibrio altrimenti rischi di fare il gioco della coperta, tiri da un lato e scopri dall’altro. Comunque i ragazzi hanno dato massima disponibilità. Se sono qui è per fare un campionato da vertice, ho visto grande voglia di dimostrare soprattutto da parte di giocatori attesi che fino a questo momento non hanno dimostrato ancora quanto possono dare”.
Per quanto concerne Tisci: “Al San Filippo ha fatto tutto quello che Avellino gli chiede. Per lui vale lo stesso discorso di Puleo. È uno che se sta al massimo può fare la differenza e può fare da chioccia ai più piccoli”.
E sull’Acicatena che subisce tante reti su calcio da fermo:“Abbiamo calciatori che possono mettere la palla dove vogliono in qualsiasi momento. Se praticano ciò che fanno in allenamento possiamo farli male”.
Mister Marra dovrebbe affidarsi al canonico 4-4-2 con Giordani in porta, Serao, Puleo, Moscarino e Moreno Esposito in difesa. Centrocampo a quattro con Rega-Tisci-Fanelli e D’Isanto. In avanti Romano e Majella.