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Una squadra arrabbiata, vista la sconfitta interna subita mercoledì nel recupero contro il Milazzo: “Noi lo siamo di più, massimo rispetto ma paura di nessuno. In questo momento le parole servono a poco, bisogna pedalare e conquistare quel traguardo per cui siamo stati ingaggiati”.
Il successo di domenica scorsa per come è maturato ha sicuramente generato maggiore fiducia e convinzione all’interno del gruppo. Sei d’accordo? “Sicuramente, è stata una gara molto sofferta, contro un avversario che ha battagliato fino alla fine. Di solito quando sbagli un rigore comprometti la partita. Invece noi siamo stati bravi a reggere su un terreno pessimo, senza demoralizzarci”.
Un mese di fuoco per voi, con ben 6 partite da giocare: “Abbiamo una rosa ampia, composta da elementi importanti. In questo momento anche chi sta giocando poco, quando viene chiamato in causa dà il massimo. Sappiamo che d’ora in poi ci attendono tante finali, ma siamo anche consapevoli che con un organico come il nostro le fatiche non si faranno sentire”.
Modica nel mirino? Farete la vostra corsa sui siciliani: “Un pò su tutti, ma soprattutto su noi stessi. Questo è un torneo particolare, la storia di questo campionato ci sta insegnando che non c’ è una formazione leader, come non c’è una vera e propria Cenerentola. Anche la Vigor, accreditata da tutti come la principale candidata alla promozione, sta trovando difficoltà. Poi ci sono le sorprese come Modica e Milazzo. Da parte nostra c’è il rammarico per qualche punto perso in casa, ma non dobbiamo assolutamente pensare al passato. I conti li faremo alla fine, il primo obiettivo è il quinto posto, ma non perdiamo di vista le altre posizioni”.
Al Rende si è visto un pubblico biancoverde più presente, rispetto a qualche settimana fa c’è maggiore entusiasmo: “Era quello che speravamo tutti. Loro per noi sono molto importanti, fondamentali, speriamo che adesso siano in tanti anche nelle gare in casa. Tutti insieme possiamo uscire da questo pantano”.