
Avellino – Rosario Majella è stato uno degli ultimi in ordine di tempo a vestire la casacca dei lupi. La punta partenopea è arrivata a metà stagione e ha confermato la sua ottima vena sotto porta, siglando 12 goal. Un bottino importante, visto che ha disputato solo mezza stagione con la casacca dei lupi. L’ex Campobasso non è riuscito a trovare la rete in occasione della gara più importante, ma è stato l’uomo della provvidenza nell’ultimo mese siglando tanti goal decisivi e regalando i play-off con una segnatura a dieci minuti dal termine dello spareggio di Matera, spazzando così via in un solo colpo tante ingiuste critiche piovutegli addosso. “Avellino per me fino alla passata stagione era un sogno. Ho avuto l’onore di far parte di questo grande gruppo, di giocare in uno stadio che fino a pochi mesi fa avevo solamente visto in tv. Sono grato alla società e alla dirigenza”.
Visto che già lo scorso anno in Molise non eri riuscito a centrare l’obiettivo attraverso i play-off il rammarico cresce?
“Sicuramente, volevo fortemente arrivare fino in fondo. Io e miei compagni ci abbiamo provato fino alla fine, peccato per quell’episodio. Anche perché a Lamezia non avevamo sicuramente demeritato. Se Pisano non salva sulla linea il tiro di Esposito e l’arbitro concede un rigore netto a nostro favore, la musica cambia. Penso che specialmente nella prima frazione abbiamo fatto qualcosa in più rispetto ai nostri avversari”.
E sul suo futuro il numero nove irpino prosegue ancora: “Ad Avellino sto alla grande è un matrimonio che voglio portare ancora avanti”.