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Calcio – Maietta: “Play out? No grazie. Ci attendono 180′ decisivi”

È rientrato ad Avellino dopo cinque anni, ha risposato il progetto biancoverde per la seconda volta nelle sua carriera, ma per arrivare fino in fondo. Domenico Maietta, tornato in Irpinia dopo la sfortunata parentesi sotto la gestione Zeman– con il passaggio a gennaio al Perugia nella massima serie nazionale- è di sicuro tra gli elementi più positivi del nuovo lupo. Il 26enne jolly calabrese- che ha assistito alla prima vittoria esterna della compagine guidata da Calori- è pronto al rientro. A posizionarsi in quel pacchetto arretrato dove anche nei momenti più bui è stato tra i più positivi. Costretto ad uscire anzitempo nella sfida interna contro il Modena, aspira ad un posto da titolare: “Sto bene e voglio esserci”. Queste le prime parole del calabrese che non vuole assolutamente sentire parlare di post season. Cancellando sin da subito la delusione ricevuta con la casacca del Crotone lo scorso anno. Quanta salvezza si gioca l’Avellino nelle prossime due partite? “Contro Grosseto e Vicenza siamo attesi dai 180’ minuti più importanti dell’anno. Mancano ancora nove gare al termine del torneo, ma a mio avviso ci giochiamo una gran fetta di permanenza in B in questi incontri”.
La ‘lotta’ per restare in categoria con un successo contro i maremmani si allargherebbe?
“Vincere sabato ha un valore doppio perché i nostri avversari sono reduci da un periodo non brillante e perché in questo modo ci metteremo a tre punti di distacco. Li abbiamo nel mirino, è nostra intenzione superarli prima possibile”.
Puntiamo anche al Modena o l’ultima squadra coinvolta è quella di Pioli?
“Non credo, anche se nel calcio nulla è scontato. Certo che allargare la lotta salvezza a più squadre può rappresentare per noi soltanto un bene. Il nostro obiettivo è la squadra di Pioli, poi se verrà coinvolta qualche altra compagine ben venga”.
Cosa è mutato con la ‘sostituzione’ in panchina? Forse, c’è maggiore convinzione come dimostrato dai risultati?
“Le motivazioni, gli stimoli, la voglia di conservare questa categoria c’erano anche prima. Adesso, tutti si sentono importanti e nessuno indispensabile. L’avvento di Calori ha azzerato tutte le gerarchie, il fatto che adesso trovino spazio più uomini spinge ogni singolo elemento a fare sempre meglio”.
Quanto manca per raggiungere il traguardo?
“Non manca molto. Se continuiamo su questa strada arriverà molto presto, con 41-42 penso che si riesca a mantenere la categoria. La media rispetto alla passata stagione si è abbassata”.
Rimanere nella seconda serie nazionale evitando gli spareggi?
“Assolutamente: i play-out li lasciamo agli altri. Vogliamo evitarci ed evitare questa sofferenza ai nostri tifosi. Loro meritano tanto, ci sono sempre vicini e ci hanno sostenuto anche nei momenti difficili. Speriamo che sabato siano davvero in tanti e ci spingano alla conquista del successo”. Parole importanti, in un momento delicato e che dimostrano quanta voglia c’è di non fallire in un gruppo giovane, ma determinato ad evitare l’ennesima ascensore.
(di Sabino Giannattasio)

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