In riva allo Stretto le cose non si mettono bene e per questo l’Avellino osserva da vicino l’evoluzione del caso Messina. In casa peloritana il rischio di doversi affidare al Lodo Petrucci è sempre più concreto, e per questo motivo i lupi guardano con occhio attento alle evolversi di questa situazione. Venerdì prossimo(11 luglio), giorno in cui la Covisoc comunicherà l’esito del proprio verdetto, il Messina potrebbe non esserci più. Come nel 1993 per la compagine messinese c’è il rischio della “scomparsa” dai campionati professionistici e i biancoverdi potrebbero ritrovarsi catapultati nuovamente nella seconda serie nazionale, arrivandoci per la porta di servizio. È più di una speranza vista la grave crisi economica in cui vive il club giallorosso. La società presieduta da Franza pare essere entrata in un tunnel senza alcun sbocco. Dalla categoria come ormai si è capito da tempo dipenderanno le decisioni del patron Massimo Pugliese: in caso di riammissione trai cadetti viaggerà da solo, pronto a gestire la società senza l’aiuto di nessuno, in caso di conferma in Prima Divisione sarebbe invece disposto a qualsiasi tipo di soluzione. Allo stato attuale la più probabile sembra essere sempre quella del gruppo di cinque imprenditori locali che rileverebbero parte delle quote azionarie. Purtroppo, bisogna aspettare, soprattutto per la costruzione del nuovo organico. Una squadra di cui allo stato attuale c’è davvero molto poco.
Redazione Irpinia
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