I lupi provano a fare sei. Gli irpini in cerca del sesto risultato utile consecutivo, del primo successo in quel di Teramo. In Abruzzo per sfatare un tabù e tentare di conquistare la vetta della classifica. E’ questo l’obiettivo della formazione biancoverde che dopo aver battuto con un poker di reti le Vespe stabiesi va a caccia del podio più alto. Alla conquista dello ‘scettro di regina’. Si cerca quel primo posto ottenuto sul campo, ma non ancora assaporato per mezzo della penalizzazione. La macchina irpina dopo aver sbancato Martina proverà ad ottenere il secondo successo esterno della stagione su un campo ‘trappola’. In uno stadio in cui ancora nessuno è riuscito a vincere, ma quest’Avellino non deve temere nessuno. I lupi vogliono continuare a volare con la B nel mirino, con quel primato, di cui né Maglione né Galderisi vogliono sentir parlare. Direttore e tecnico continuano a fare i pompieri, a restare con i piedi a terra in attesa della Salernitana. La prima tappa della stagione biancoverde, quella che delineerà, forse, il destino del lupo. Solo dopo il derby più atteso, si capirà quale ruolo potrà ricoprire la compagine irpina, se potrà conquistare un posto tra le grandi e giocarsi la promozione agli spareggi, oppure vincere direttamente il campionato ottenendo la cadetteria per la porta principale. I biancoverdi tenteranno, pure privi del loro capocannoniere principe Evacuo ad espugnare il comunale. Il tecnico salernitano è pronto a dare una nuova delusione ai ‘diavoli’ dopo averli ‘castigati’ nella passata stagione quando era alla guida della Sambenedettese con un sonoro 4 a 1. Quella è stata l’ultima volta che la formazione teramana è stata sconfitta nella propria casa. La squadra di Gabetta nelle precedenti tre gare disputate sul terreno amico ha collezionato sette punti, battendo Salernitana e Juve Stabia ed inchiodando sullo zero a zero il Perugia. L’Avellino vuole continuare a volare e per farlo punterà ancora tutto sull’attacco. Non ci sarà il bomber di Pompei, per sostituirlo l’allenatore biancoverde ha in programma una staffetta tra il ‘Pitone’ pronto ad andare di nuovo a bersaglio dopo domenica scorsa e Ascenzi che scalpita per dare il proprio contributo. Senza il finalizzatore cardine, toccherà a Grieco prendere i biancoverdi per mano e portali alla conquista di Teramo. 10 è il numero che ha sulle spalle, altrettanti sono i goal che vuole mettere a segno il fantasista partenopeo in questa stagione. Lo smarrimento dell’ex calciatore del Genoa è ormai finito. Il bianco e il verde irpino lo hanno rivitalizzato e hanno rispolverato il suo talento: 4 goal ed altrettanti assist fino a questo momento. Ad Avellino ha trovato la dimensione ideale, dopo essere stato scaricato dal Napoli e non accettato dalla Cavese formazione a cui Marino lo aveva proposto la scorsa estate. Le chiavi della squadra saranno affidate alla sua fantasia, quella esplosa ‘quasi’ nella sua totalità durante la sfida di domenica scorsa con il goal siglato su punizione e la sgroppata nel secondo tempo partita dalla corsia di sinistra. Un ‘genio’ che i lupi hanno aspettato a braccia aperte, quel ‘fenomeno’ che è venuto a mancare nella passata stagione. Sta facendo innamorare il Partenio, cosa che non hanno fatto per diversi motivi i predecessori Allegretti e Albino. E’ il gioiello di una squadra che ha una grande anima, un grande cuore. Di un formazione che dopo essere stata ‘massacrata’ a Ravenna, con umiltà ha saputo rialzarsi e spiccare il volo riconquistando da subito la posizione che le compete. Il lupo ferito è rinato, diverte e non vuole fermarsi. 25 soldati umili, ma forti, un plotone dalle grandi potenzialità che con il passare delle giornate sta dimostrando di poter vincere. Vincenzo Riccio parla dell’incontro con i biancorossi: “Sapevamo che con la Juve Stabia non era facile, come non lo sarà la partita con il Teramo. In Abruzzo dovremo continuare a fare tutto quello che stiamo facendo dal dopo-Ravenna. Le cose stanno andando per il verso giusto, ma non dobbiamo pensare che sarà una gara semplice, altrimenti rischiamo di farci male. Dovremo scendere in campo con l’umiltà di sempre per portare a casa un risultato utile”.
Dove dovrà colpire l’Avellino l’avversario?
“Non conosco il Teramo come squadra, ma so che giocheremo in un campo trappola come quello con il Martina. Non dobbiamo badare al gioco, ma alla concretezza. Ci sono degli impianti dove possiamo esprimerci al meglio… altri no, dobbiamo adattarci ad ogni esigenza”.
Sull’assenza di Evacuo: “Felice ha fatto benissimo, noi siamo una squadra completa: non c’è lui, ma ci sono le valide alternative. In questa squadra sono tutti importanti. Abbiamo Biancolino e Ascenzi che sono titolari aggiunti. Non vorrei essere nei panni del mister. Difficile decidere. Questa è una squadra di venticinque elementi di valore, quindi nessuna paura”. (di Sabino Giannattasio)
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