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Calcio – L’incitamento di Evacuo: “Forza Avellino… salviamo la B”

Il bomber delle situazioni difficili. Così era stato ribattezzato Felice Evacuo lo scorso anno. Il gigante di Pompei di proprietà dei lupi ma in prestito alla Torres dell’ex Cuccureddu incita i biancoverdi. Crede nella salvezza di quella che è ancora la ‘sua’ squadra. Otto reti per lui nello scorso campionato. Goal quasi tutti decisivi. A Sassari sta dimostrando in pieno tutto il suo valore: sedici reti siglate che hanno permesso ai rossoblu di accedere ai play-off. E’ pronto a ricucirsi addosso quella maglia che con tanto dolore ha dovuto ‘salutare’ lo scorso mese d’agosto. L’Avellino, Avellino e la sua gente li porta nel cuore. Segue la squadra da lontano, tifando per quella casacca con cui lo scorso anno si è tolto la soddisfazione di battere il Napoli. Voleva contribuire anche a questa salvezza, ma qualcuno ha deciso che sarebbe stato meglio un altro anno di ‘gavetta’ in C. In Sardegna è diventato un idolo, un vero trascinatore. All’ombra del Partenio lo attendono a braccia aperte. Molti quelli che avrebbero voluto che non ci fosse stato questo ‘arrivederci’, altrettanti quelli che speravano in una sua riconferma. Tanti lo hanno rimpianto quando Biancolino era fuori per infortunio, tanti gli appassionati del lupo, che l’hanno applaudito quando in questa stagione, con una pregevole doppietta, ha abbattuto il Napoli regalando una gioia a distanza a tutti quelli che ne apprezzano la professionalità e l’attaccamento verso questi colori. E’ legato ai biancoverdi per altri due anni e quando finirà il suo ‘mandato’ in rossoblù, tornerà alla corte dei Pugliese. E’ lui il futuro dell’Avellino, i fratelli di Frigento credono nelle sue potenzialità e il fatto di averlo mandato via a titolo temporaneo ne è la dimostrazione.
Quante possibilità ha l’Avellino di disputare lo spareggio?
Tante. La vittoria contro il Crotone è stata importantissima. Con questo successo i ragazzi hanno fatto un grossissimo passo in avanti. Adesso però guai a rilassarsi. Contro il Bologna ed il Vicenza non si devono lasciare punti per non giungere a Terni con l’acqua alla gola. Arrivare con un distacco minimo all’ultima di campionato e con tutto ancora in ballo potrebbe essere deleterio. Anche se sono molto fiducioso, convinto che questa squadra abbia tutte le carte in regola per chiudere il discorso prima. Visto il calendario degli umbri, credo che non dovrebbero esserci particolari problemi”.
Credi che come lo scorso anno per i play-off, il piazzamento in chiave play-out possa essere determinante?
“Sicuramente. Giocare la seconda al Partenio sarebbe importantissimo per questo si dovrà provare a superare l’Albinoleffe che attualmente è l’altra squadra che andrebbe a disputare lo spareggio. L’Avellino, rispetto ai lombardi, ha un arma in più: i tifosi. Lo scorso anno per noi sono stati molto determinanti e sono convinto che anche quest’anno faranno la loro parte”.
Sotto l’aspetto tecnico Avellino superiore all’Albinoleffe?
“Su questo non ho dubbi. E’ nettamente superiore non solo alla formazione di Mondonico ma anche a qualche altra squadra che la precede. Purtroppo, la partenza è stata piuttosto negativa, nel girone di andata sono stati lasciati troppi punti per strada ma adesso è inutile guardare al passato, non serve a nulla. Ultimamente ho visto la squadra giocare delle ottime partite, quindi dico ai tifosi di stare tranquilli. La salvezza è alla portata”. Hai sentito qualche tuo ex compagno: “Si li sto sentendo spesso. Mi sono sembrati molto carichi. Ci credono e la vittoria contro il Crotone ne è la dimostrazione. Un successo meritato contro un avversario di tutto rispetto. L’Avellino è vivo”.
Una salvezza anche per Evacuo?
“Io sono legato ancora all’Avellino e spero di tornare lì il prossimo anno per poter disputare la B con questa maglia. Avellino è una città stupenda che ho nel cuore. Ho lasciato tanti amici, tanta gente che mi vuole bene. Faccio un in bocca al lupo ai tifosi, alla squadra ed ai fratelli Pugliese che meritano di ottenere un’altra gioia per i sacrifici che hanno fatto e stanno facendo ancora per far rimanere questi colori nel calcio che conta”.(Di Sabino Giannattasio)

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