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Che impressione le ha fatto la squadra. Si è visto un undici meno bello, ma più cinico rispetto alle precedenti uscite. Anche se la squadra sembra essere ancora a corto di fiato?
“Fino a quando ha retto la condizione atletica la squadra è riuscita ad offrire un buon calcio. Quando poi è calata in alcuni elementi si è espressa meno bene anche nel gioco, ma questo è normale visto che è stata assemblata giorno dopo giorno ed ogni elemento ha un grado di preparazione diversa. Se giocatori come Sestu, Anastasi e Di Cecco, tra i migliori in campo, nonostante la pubalgia che lo affigge dallo scorso anno, terminano le energie è normale venga fuori qualche piccola difficoltà. Quando la condizione diventerà omogenea le cose andranno meglio. Ma i primi 45’ minuti con il Ravenna, mi fanno pensare ad un futuro roseo. Devo fare i complimenti allo staff tecnico per il lavoro che sta svolgendo”.
Dopo un primo tempo eccezionale l’allenatore ha mandato in campo altri due difensori. Una scelta rischiosa?
“L’ansia di fare risultato forse li ha fatti chiudere troppo, ma la forza mentale ha prevalso e l’obiettivo è stato raggiunto. A Carboni va rivolto un plauso per il lavoro che sta facendo. Sono certo, il momento negativo è passato”.
Di positivo in quella che tutti stanno considerando la vittoria del rilancio, di certo non c’è soltanto il risultato? La squadra ha dimostrato di essere cresciuta anche sotto l’aspetto mentale?
“A mio avviso questa è la gara della svolta, ne sono certo. Era troppo importante vincere e la squadra con una prova di grande carattere è riuscita a portare a casa il risultato. Oltre al risultato, sono tante altre le cose buone, i ragazzi hanno saputo reagire senza abbattersi in occasione del secondo vantaggio e difendere quanto fatto nella ripresa stringendo i denti. Hanno mostrato davvero grande carattere, quel temperamento mancato nelle altre prestazioni. Sono stati davvero tutti bravi, dal primo all’ultimo”.
Finalmente anche la Dea Bendata dalla parte dei biancoverdi?
“Devo dire che dopo tanta sfortuna, anche gli episodi che hanno contribuito non poco ad un ultimo posto non meritato siano passati dall’altro lato. L’espulsione di Toledo ne è la dimostrazione”.
Come giudica la prova di Pellicori, anche in questa gara, come in tante altre disputate fino ad oggi si è divorato diverse occasioni da rete?
“Credo che abbia disputato un’ottima gara. Si è reso protagonista di un lavoro dispendioso. Non sono d’accordo con le critiche nei suoi confronti. Da parte sua ho visto grande spirito di sacrificio ed abnegazione se dopo una partita come questa gli si chiede anche il goal, penso che sia esagerato. Lo stesso discorso vale per De Angelis che mi pare in questo avvio di stagione sia stato preso letteralmente di mira”.
Avellino gioisce nuovamente e si gode il talento di Paonessa. Di sicuro il giocatore di maggiore qualità di questo organico e che per un motivo o per un altro non aveva ancora incantato?
“Paonessa è un calciatore di grandissima classe. Ha numeri eccezionali, lo ha dimostrato e continuerà a farlo. Peccato che sabato non ci sarà. Non è ancora al top, ma quando avrà i novanta minuti nelle gambe l’Avellino guadagnerà tanto. Lui insieme a Sestu è il valore aggiunto di questa squadra”.
Siamo sulla strada giusta?
“Il successo ottenuto dimostra la maggiore fiducia che questo gruppo ha nei propri mezzi. Sono felice che sia arrivato proprio contro il Ravenna, a dieci mesi di distanza da quel rocambolesco 2 a 2 che ci costò la vittoria diretta del campionato. Quel giorno ci fu la nostra condanna alla disputa dei play-off, ieri invece la rinascita di una squadra che immeritatamente occupava il gradino più basso della graduatoria”.
(di Sabino Giannattasio)