Calcio, l’ex Ametrano: “Avellino dalle grandi qualità”

0
558

Da “Il Biancoverde” n. 13 del 15 novembre 2013

E’ un allenatore di calcio ed un ex giocatore dell’Avellino. Attualmente è osservatore dell’Udinese ed appare spesso sugli schermi di Sportitalia. L’ex terzino destro biancoverde Raffaele Ametrano ha una ricca carriera calcistica alle spalle. Cresciuto nelle giovanili del Napoli con Caruso e Cannavaro, ha indossato le maglie di Ischia, Isolaverde, Udinese, Juventus, Hellas, Verona, Empoli, Salernitana, Genoa, Cagliari, Crotone, Napoli, Potenza e Messina. Ma anche le casacche di Avellino (dal gennaio 2005 in C1 alla stagione 2006/2007 in Serie B; 51 presenze totali) e Juve Stabia (dal luglio 2008 al maggio 2010 – C1 e C2; 46 apparizioni). Castellammare di Stabia è la sua città natale con la quale si è ritirato il 16 maggio 2010 in occasione del mach di Supercoppa di Lega Pro Seconda Divisione Südtirol Alto Adige-Juve Stabia. Ma l’Irpinia gli è rimasta nel cuore. L’ex lupo continua a seguire le sorti dei colori biancoverdi.
La promozione nella finale play off con il Napoli è una parentesi calcistica importantissima. Che non si dimentica. Emozioni forti, ricordi indelebili: “Non dimenticherò mai la bellissima esperienza vissuta ad Avellino. E’ una piazza calda, rovente – dichiara Ametrano -. Capace di trasmettere un entusiasmo ed un calore da fare invidia sul rettangolo di gioco. In casa ed in trasferta i supporters biancoverdi non facevano mai mancare il loro apporto. Quando giochi per qualcosa di importante, capisci realmente il valore della maglia che hai indosso. E per qualsiasi calciatore, Avellino è stato, è e sarà sempre un importante palcoscenico da calcare”.
Grinta, cuore, entusiasmo della neo promossa. L’Avellino di Massimo Rastelli sta affrontando il campionato di B in maniera serena, e al contempo tagliente. Il torneo cadetto, lungo, estenuante e complicato non consente di fare pronostici in anticipo. Ci sono, senza dubbio, squadre superiori sulla carta rispetto alla compagine irpina che prima o poi, verranno fuori, in tutto il loro valore: “Palermo, Siena ed Empoli sono, a mio avviso, delle squadre di grandi qualità ma le due vere sorprese del campionato sono Virtus Lanciano ed Avellino. Entrambe occupano costantemente le posizioni più alte della classifica e stanno dando non poco filo da torcere alle contendenti di B. Il gruppo di Rastelli sta mostrando tutta la sua qualità. Con l’entusiasmo della neopromossa sta veramente sorprendendo in maniera positiva.
Massimo è un uomo che conosce bene il calcio da anni – prosegue – e sa come gestire il gruppo, lo spogliatoio. Credo sia questa la sua dote migliore. Lavora in campo e fuori con cavillosità ed impegno. Tuttavia, fa bene ad invitare la piazza a rimanere con i piedi per terra, anche se, ad Avellino, dopo tanti anni di Serie A, è davvero difficile non volare”.
Ametrano si sofferma, poi, sulle armi vincenti dei lupi: “I punti di forza dell’Avellino sono, senza dubbio, il gruppo, la cattiveria agonistica e il grande pubblico che segue la squadra domenica dopo domenica. La squadra è compatta. Quando giocano, Castaldo e compagni, si danno una mano l’uno con l’altro e questo è importante per la categoria. L’Avellino ha dei giocatori importanti in avanti come Castaldo e Galabinov. Che ti fanno la differenza. Tra i talenti, credo siano molto interessanti Zappacosta ed Izzo. Mi piacciono molto e, nel corso degli anni, si sono rivelati delle vere e proprie conferme.
L’Avellino – conclude – deve pensare a lottare giornata dopo giornata e cercare di accumulare punti preziosi ai fini della salevezza. In primavera si raccoglieranno i frutti e si potrà iniziare a guardare la classifica. Non vedo dei leader ma un grande gruppo ed un attento allenatore”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here