
Paolo Tozza ex tecnico della Virtus Fredane dei record (25 vittorie su 30, ndr) torna a parlare dopo un anno. Il suo rapporto con i biancorossi – vincitori del campionato di Prima Categoria e poi promossi in Promozione ottenendo il record negativo al contrario (25 sconfitte su 30 partite) – non è stato roseo, anzi… L’allenatore è rammaricato per la stagione che la ‘sua’ Virtus ha disputato, ma bacchetta una società che non ha fatto quello che avrebbe dovuto per una piazza che si è esaltata durante la sua gestione: “Purtroppo quest’anno la Virtus non ha confermato quello che di buono aveva ottenuto sotto la mia guida. Il club ha deciso di cedere a imprenditori che si sono rivelati non all’altezza della situazione. Peccato perché con qualche innesto la mia creatura avrebbe potuto disputare i playoff”. Infatti Tozza, da buon intenditore di calcio regionale, ha portato a Montefredane calciatori del calibro di Zarrelli (oggi a Venticano), Buono, Riacciardi, Costabile e Ruggiero, una garanzia: “La squadra era ottima, giocatori del calibro di Zarrelli e Ruggiero in Prima è difficile trovarli. La gestione precedente a questa ha sbagliato e gli errori si pagano a carissimo prezzo”. Amareggiato anche dal lato umano, Tozza dopo aver vinto il titolo non ha ricevuto gli apprezzamenti dovuti da parte dello staff dirigenziale irpino: “Nel calcio il lato umano è indispensabile. Insieme ai tesserati avevo costruito un rapporto solido, basato sulla fiducia, ad un certo punto anche la dirigenza mi è sembrata familiare. Dopo aver vinto il titolo mi sono sentito come un ‘estraneo’ e il club non si è fatto vivo e mi sono fatto da parte”. Il futuro di Paolo Tozza: “Vorrei tornare a creare un gruppo come quello della Virtus, armonioso e compatto. Tornare alla ribalta mi piace ma nei tempi che corrono prima bisogna ottenere le giuste garanzie”. (di Alfonso Marrazzo)