Irpinianews.it

Calcio – Lacune ed arbitraggi condannano i lupi all’ultimo posto…

Due trasferte zero punti e sei goal incassati. Una settimana da dimenticare per l’Avellino che torna da Verona ed Ascoli a mani vuote. Ultimo posto in classifica in compagnia dello Spezia, un cammino quello dei lupi che si fa a questo punto molto duro. Sabato la prova verità contro il Piacenza, formazione che come i biancoverdi è in lotta per lasciare le zone basse della graduatoria. Anche al ‘Del Duca’ la squadra per gran parte della gara ha giocato un discreto calcio, riuscendo a tenere a bada i più quotati avversari bianconeri. Nel finale però, come già accaduto martedì sera, la truppa di Carboni ha fatto ‘harakiri’ sgretolandosi sotto i colpi di Soncin e compagni. E se agli errori della squadra ci si mettono anche quelli arbitrali, la strada per la risalita diventa ancora più tortuosa. Infatti, anche contro i bianconeri, il direttore di gara non è stato impeccabile, indicando con troppa facilità il dischetto per i padroni di casa e sorvolando su un fallo ai danni di Sestu nell’area avversaria. Ma questo non può e non deve assolutamente rappresentare un alibi, perché questo gruppo ancora una volta ha mostrato ‘carenze’ tecniche (in alcuni ruoli) e caratteriali. Una squadra monca, assortita male, con un centrocampo di primo livello, ma con una difesa e un attacco che hanno dei limiti. Di sicuro il primo buco che andrà riempito alla riapertura delle liste, riguarderà il fronte offensivo. Reparto avanzato privo di un uomo d’area che possa affiancare Pellicori e i soli 3 goal fatti in 7 incontri ne sono la dimostrazione. Salgado, Paonessa, Kenesei e Sestu sono ottimi giocatori che stanno sfoderando prestazioni abbastanza incoraggianti, ma nessuno rappresenta il finalizzatore di cui questa squadra avrebbe bisogno. Peccato che le loro giocate al momento non siano state sfruttate al meglio. Senza un leader, o perlomeno quelli in organico come Pantanelli, Conticchio e De Angelis, non stanno dando una mano, visto il loro rendimento tutt’altro che positivo. Di sicuro i 3 punti conquistati fino a questo momento rappresentano un dato ‘bugiardo’ ma ciò non vuol dire che il gruppo non debba essere rinforzato. Purtroppo, sono stati fatti degli sbagli in sede di costruzione dell’organico ed adesso bisognerà stringere i denti fino a gennaio. Per pervenire ad una salvezza tranquilla ci sarà bisogno almeno di 50 punti. Il ciclo terribile per De Angelis e compagni non è ancora terminato, anche perché sul cammino dei lupi ci saranno Rimini, Albinoleffe e Brescia, altre tre formazioni che mirano al raggiungimento di risultati importanti. È vero che sono state affrontate tante ottime squadre, che si è giocato contro quasi tutto il meglio della categoria, ma non vuol dire che queste gare debbano essere perse. Nessuno scende in campo per tornare a mani vuote e la dirigenza, che più volte ha affermato con erano queste le sfide da vincere, dovrebbe analizzare il proprio operato. Tornando al calcio giocato, Sabato mister Carboni si ritroverà a dover ridisegnare l’assetto della squadra, viste le assenze di Maietta e Corallo squalificati, rientrerà Di Cecco. Non ci resta che attendere e sperare che ci sia quel cambio di rotta che tutti si aspettano. Questa squadra ha dei difetti, ma non è sicuramente da ultima posizione. Il lupo è ferito… guai però a darlo per spacciato!

(Di Sabino Giannattasio)

Exit mobile version