Calcio – La carica di Millesi: “Evitiamo che a Terni sia una finale”

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Colomba rispolvera il ‘vecchio lupo’. Il tecnico di Grosseto pronto ad affidarsi ai superstiti della passata stagione per non far affondare la barca Avellino. La salvezza dei lupi passa per i piedi dei combattenti Fusco, Riccio, Millesi, Rastelli, Ametrano e per la grinta di Cecere, pronto ad abbassare la saracinesca nel momento clou della stagione. Il condottiero biancoverde pare sempre più propenso ad affidarsi agli uomini del miracolo contro il Napoli. Arrivano i 180’ più importanti della stagione e l’ex capitano, si affida ai combattenti. A quelli che con il coltello tra i denti, sono pronti a regalare la permanenza B. Pronti a dare il massimo per evitare la terza debacle consecutiva tra i cadetti. La grinta dei vecchi per raggiungere l’obiettivo: la voglia di riscatto di Fusco ed Ametrano, troppe volte messi da parte in questo campionato e i polmoni di Riccio, Rastelli e Millesi. Tutti pronti a stringere i denti, per l’ultima sfida interna della regular-season. Queste le armi per abbattere il Vicenza, queste le carte per riuscire nell’impresa e provare con un successo ad allontanare lo spettro della Ternana. Per evitare così una battaglia all’ultimo sangue nei novanta del ‘Liberati’. Colomba si affida ai resti dell’Avellino che fu… per non perdere quella serie conquistata con merito e sudore poco meno di un anno fa. Pronto a dare le chiavi della squadra in mano a coloro che hanno fatto già grande una volta i lupi. Francesco Millesi suona la carica in vista della sfida di domenica. L’esterno siciliano, infortunatosi durante l’incontro di Bologna spera di tornare in campo per dare il proprio contributo: “Il ginocchio reagisce bene. Purtroppo ho la rotula che mi fa abbastanza male, ma spero di potercela fare per la partita di sabato. Sto lavorando bene per essere in campo domenica. Quella con il Vicenza è una partita troppo importante ed io voglio dare il mio contributo”. L’Avellino in fase realizzativa si aspettava un maggiore contributo dal numero 11:“L’anno scorso ho fatto qualche goal in più, ma non è quello il mio principale compito. Mi manca un po’ di fortuna sotto porta, questo si, ma che segno io o un altro, non è un problema. La cosa che conta in questo momento è battere la squadra di Camolese. Ed io, come il resto della squadra sono concentrato al massimo su questa sfida. Dobbiamo vincere, con l’auspicio che la Cremonese riesca a mettere i bastoni tra le ruote alla Ternana. Evitando così di far divenire l’ultima gara al Liberati, una vera e propria finale”. Come si prepara l’Avellino a queste quattro partite? “Saranno quattro se vinciamo domenica. Tutto dipende da questa partita. Se dovessimo farcela, come del resto ne sono convinto, per gli spareggi sono molto fiducioso. Noi rispetto all’Albinoleffe abbiamo un’arma in più: il pubblico. I tifosi, saranno loro la nostra forza, come lo sono stati lo scorso anno nella doppia finale contro il Napoli”.
Cosa ci vorrà per battere i biancorossi?
“Dobbiamo disputare una partita attenta. Attaccando convinti di far male. Possiamo vincere anche per 1 a 0. L’importante, è portare a casa il risultato. Spero di tutto cuore di arrivare allo spareggio, dove sono convinto che la spunteremo senza problemi”.
Sotto l’aspetto psicologico come sta la squadra?
“Siamo tutti molto motivati. Chiunque scende in campo dà sempre il massimo”. La speranza di tutti è che le istituzioni facciano il massimo per aumentare la capienza dello stadio Partenio e permettere a tutti gli affezionati del lupo di sostenere la squadra. L’Avellino in questo momento ha bisogno del di tutti. (Di Sabino Giannattasio)

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