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Calcio – La C dopo 20 anni cambia nome: nasce la ‘Lega Pro’

Ora è ufficiale. La Lega di serie C, come anticipato nelle scorse settimane, cambia nome e logo. Il consiglio direttivo ha deciso -con l’adesione globale della successiva assemblea delle società – di rinominarsi ‘Lega Pro’(Lega italiana calcio professionistico). Ad annunciare la scelta il presidente Mario Macalli: “Cambiano le denominazioni di serie C1 e C2, con la prima che sarà Campionato di prima divisione con il girone A e B, trentasei squadre, quindi diciotto per ogni girone. Mentre la serie C2 diventa campionato di seconda divisione con cinquantaquattro squadre, con anche in questo caso diciotto società per i tre gironi”. Sul perché si è deciso di dare un nuovo volto alla categoria, dopo 20 anni è chiaro: “I motivi partono dal considerare la denominazione serie C troppo spesso declassificante. Vogliamo dare il giusto valore a questa categoria che, al contrario, è da ritenere paritetica, se non superiore, alle altre, soprattutto come imprenditorialità. Abbiamo voluto cambiare questo vecchio abito, perchè l’abito fa il monaco”. In merito alla divisione geografica dei raggruppamenti – vista la massiccia presenza di alcune regioni, in particolare la Campania con Avellino, Marcianise, Benevento, Paganese, Juve Stabia, Cavese e Sorrento – afferma: “Aspettiamo l’elenco delle aventi diritto e poi faremo esercizio di buon senso, partendo dal buon risultato riscontrato la scorsa stagione”. Quindi nei prossimi campionati avremo la “Lega Pro prima divisione” divisa in due gironi, A e B, corrispondenti alla vecchia C1. Poi ci sarà la Lega Pro seconda divisione, organizzata su tre gironi, A, B e C, corrispondente alla precedente C2. Inalterato il numero delle squadre e il meccanismo promozioni-retrocessioni. Il principale obiettivo della nuova serie C è quello di valorizzare maggiormente i prodotti dei vivai o comunque dare più spazio ai giovani in generale, ritenendoli principale risorsa per il calcio del futuro. E proprio per ovviare a ciò è stato deciso che nella prima divisione una squadra potrà tesserare 18 giocatori senza limiti di età più tutti gli under 21 che vuole. Nella seconda divisione potranno essere tesserati 15 giocatori più un numero di Under a discrezione del club. Per il torneo 2009/2010 è previsto un ulteriore ringiovanimento delle squadre con un blocco della rosa a 22 elementi di cui 14 in C1 e 11 in C2 senza limiti di età. Potrebbero esserci delle novità anche per quanto riguarda la distribuzione dei contributi da elargire alle varie società. Secondo il programma illustrato durante l’Assemblea di Lega – e che soltanto nei prossimi giorni verrà formalizzato – un singolo calciatore farà guadagnare il contributo alla sua società se sarà utilizzato per almeno trenta minuti dal proprio tecnico. L’entità del pagamento stesso varierà a seconda dell’età. I ragazzi nati nel 1987 faranno entrare nelle casse della società l’80% del gettone base, quelli del 1988 il 100%, a scalare quelli del 1989 e del 1990 faranno avere alla società di appartenenza il 120% e il 140%. Nel caso in cui il baby proviene dal settore giovanile il gettone sarà aumentato del 20%. La formula si esaurirà alla 31esima giornata, nel periodo cruciale della stagione ogni allenatore sarà libero di schierare chi vuole senza guardare l’anagrafe. Nessun ‘saldo’ per i sodalizi che ‘trascureranno’ le proprie formazioni minori.

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