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Il Foligno, fanalino di coda del girone, è riuscito a spuntarla facendo ingoiare il primo boccone amaro del 2012 all’Avellino…
“La sconfitta fa sempre male. Rimediata con l’ultima in classifica, ancora di più. La gara di domenica scorsa, per il Foligno, rappresentava l’ultima spiaggia per la permanenza in categoria. La situazione in classifica dava, senza dubbio, maggiore sicurezza e tranquillità all’Avellino. La squadra di Pagliari, ripeto, doveva assolutamente vincere, altrimenti sarebbe stata spacciata”.
Avellino oggetto di polemiche e controversie dopo la sconfitta in terra umbra. Plausibili, secondo lei, se pensiamo che l’obiettivo della società biancoverde è la salvezza?
“Polemiche assolutamente ingenerose. Da osservatore esterno, ho sposato a pieno, dall’inizio del campionato, la programmazione e la progettualità del club biancoverde. La società, finora, ha perseguito alla lettera il prospetto stilato e presentato nell’avvio di campionato. Anzi, credo sia andata anche oltre le aspettative: ha chiuso il girone di andata con 25 punti, preziosissimi per serrare la salvezza in cassaforte”.
Il prossimo 15 gennaio, tra le mura di casa del Partenio-Lombardi, De Angelis e compagni scenderanno in campo contro il Pisa di Pagliari. Quali saranno, secondo lei, le componenti giuste per affrontare questo ostico avversario?
“Sarà una partita difficile e faticosa per ambedue le compagini. Reduce da una sconfitta casalinga contro la Spal, il fortificato Pisa dell’ex Direttore Generale dell’Avellino Fabrizio Lucchesi, verrà in Irpinia per vincere ed assicurarsi l’inserimento nella zona play off. I lupi dovranno affrontare il match con attenzione e tranquillità e soprattutto archiviando le polemiche post Foligno con “ermeticità””.
Dopo gli ingressi di Pezzella, Moxedano e Massimo, in casa Avellino potrebbe arrivare Spinelli del Siracusa. Conosce il centrocampista argentino?
“Ne ho sentito parlare bene, anche se un centrocampista classe ‘82 con la politica dei giovani dell’Avellino, mi sembra un po’ controcorrente. E’ pur vero che, in questa delicata fase del campionato, bisogna dare tempo alle quadrature e agli schemi. Dunque, se lo staff tecnico lo riterrà opportuno, ben venga un elemento di qualità ed esperienza a centrocampo”.
Il club irpino ha più volte rimarcato che la salvezza è il suo chiodo fisso. Da intenditore e conoscitore di calcio, intravede i play off sulla strada dei biancoverdi?
“Il lavoro svolto finora, da società e staff tecnico è stato encomiabile. L’Avellino deve disputare, quest’anno, un campionato calmo e sereno pensando alla salvezza. Preferisco il realismo alle illusioni. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra”.
(di Anna Vecchione)