Calcio – Il ‘factotum’ Patti: “Messi due mattoni sulla risalita”

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Da sorpresa a certezza, da ‘adattato’ a baluardo del reparto arretrato. È questo lo strano destino di Matteo Patti che con l’emergenza difensiva causata dagli infortuni a catena che hanno colpito Puleo, Lonardo e De Angelis si è trovato a giocare in un ruolo non suo. Cambiare posizione, ‘arrangiarsi’ non è stato un problema perché le prestazioni del catanese domenica dopo domenica sono in continuo crescendo. Sempre tra i migliori in campo ed una sicurezza invidiabile per lui, giunto irpinia come esterno, ma non nuovo a queste ‘metamorfosi’.

Partito come terzino sinistro, ha nelle sue corde questo ruolo o una posizione di qualche metro più avanzata, ma la storia insegna anche che il 25enne catanese ad inizio carriera ha giocato anche nella zona nevralgica del campo. Un regista arretrato che ha fatto molto bene nelle giovanili del Perugia, tanto che nel 2002 – anno in cui l’Inter vinse il Viareggio – i grifoni arrivarono terzi e lui venne votato come migliore calciatore della fase a gironi.

Sicurezza e personalità, sono queste le doti del ‘factotum’ irpino, divenuto ormai un punto fermo: “Abbiamo vinto la prima gara fuori casa e di questo non posso che essere contento perché diamo continuità alla vittoria con il Modica e perché recuperiamo qualche posizione in classifica – afferma l’ex Manfredonia – Ripeto, però, siamo solo all’inizio. È stato solamente fatto un piccolissimo passo verso posizioni migliori. Non dobbiamo abbassare la guardia e calare di concentrazione, perché ci sono tantissime partite da giocare ancora”.

È un Avellino più sicuro, più determinato. 7 goal fatti, solamente uno subito negli ultimi 180, un cambio di marcia notevole?
“Penso che questi siano dati importanti, l’inversione di tendenza c’è stata. E lo si vede dai risultati, dal gioco e dalla maggiore concretezza espressa dalla squadra nei momenti determinanti. Ho sempre detto che qualora avessimo trovato la giusta tranquillità le cose sarebbero andate meglio. E così è stato. Però ora non dobbiamo cullarci sugli allori, questi successi rappresentano solo due mattoni nella costruzione del nostro rilancio”.

Domenica altro scontro diretto contro la Rossanese e su un altro campo si gioca Lamezia-Milazzo, un’altra sfida da guardare con attenzione. C’è la possibilità di accorciare in graduatoria, ma è giusto non fare tabelle, guardare un match alla volta: “ Nella nostra situazione non possiamo assolutamente permetterci di fare calcoli. Siamo ancora lontani dalla vetta, dobbiamo pensare esclusivamente a noi stessi”.

E sulle ottime prestazioni in mezzo al reparto difensivo: “Sono contento, anche se non mi aspettavo di poter fare così bene. Io se il mister vuole gioco anche in porta, perché per me è un onore scendere in campo con questa maglia”.

Difensore si ma non troppo, visto che, in diverse occasioni è andato vicino al goal sganciandosi e provando a colpire di testa: “A Palazzolo mi è andata male per poco, così come in precedenza. Io ci provo sempre e spero presto di poter dare una mano anche in fase realizzativa. Anche se l’obiettivo primario è staccare il biglietto per i professionisti”. (di Sabino Giannattasio)

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