Calcio – Guai dei lupi: bastone o carota? Questo è il dilemma…

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Avellino – Pugno duro: è quello che potrebbero adottare il D.G Nicola Dionisio e l’allenatore Salvatore Marra. Il gruppo davanti a tutto, niente prime donne, niente riserve. Il diktat del trainer napoletano è stato chiaro sin da subito, ma forse non tutti hanno recepito il messaggio. Un concetto rafforzato ulteriormente dal deus ex machina del sodalizio irpino e dal mister biancoverde: compattezza, unità e spirito di sacrificio per risalire la china. Questa è la ricetta del duo, perché nonostante una classifica non brillante non c’è voglia di mollare, di abbassare la saracinesca con i play-off divenuti ormai l’obiettivo stagionale e ancora lì, nel mirino.

Gli scarsi risultati, il rendimento non sufficiente, ed il comportamento di alcuni atleti sta facendo riflettere. La squadra nel complesso non ha soddisfatto, specialmente per quanto concerne alcuni over: “Non ci interessa la prestazione del singolo componente – afferma Dionisio – ma l’insieme. L’allenatore ha e avrà sempre carta bianca, parlerò alla squadra questo pomeriggio alla ripresa. Chi non se la sente di continuare questa avventura può anche trasferirsi altrove”.
Insomma chi non accetta le scelte del tecnico è libero di trovarsi una nuova sistemazione in questi ultimi giorni di mercato, ma allo stesso tempo l’uomo mercato dei lupi lancia anche un appello per quel che riguarda i baby: “Ai ragazzi scesi in campo domenica – afferma il dirigente altavillesse – non posso rimproverare nulla, hanno dato tutto. I giovani vanno aiutati in un momento così delicato, sono i senior a dover dimostrare di più. Penso che gli under devono essere sempre e comunque sostenuti. Dispongono di grosse qualità, sono pur sempre però dei giocatori alle prime esperienze e le critiche possono solamente fargli male”.
Il caso più spinoso da risolvere riguarderebbe secondo indiscrezioni emerse un centrocampista che non avrebbe accettato bene l’esclusione di domenica contro il Sambiase, arrivando allo scontro con il tecnico di Pianura. Dell’ossatura centrale, di quella parte di elementi che al loro ingaggio dovevano fare da traino per la risalita verso palcoscenici più consoni alla piazza di Avellino, tolti Romano (12 dei 25 goal dei lupi sono stati siglati da lui, un giocatore che spesso e volentieri ha tolto le castagne dal fuoco, dimostrandosi bomber di categoria) e Patti (sempre tra gli ultimi ad arrendersi), di sicuro per costanza i migliori tra i grandi, sono tutti sotto esame.
A schiarire la pesantezza dell’aria che tira nell’ambiente biancoverde – con i tifosi che al termine dell’ennesimo risultato non brillante tra le mura amiche del Partenio, hanno contestato – ci pensa il Dirigente Sergio Contino che fa da scudo ed è per le scelte serene: “Non me la sento di mettere nessuno sul banco degli imputati – afferma il socio del sodalizio irpino – io penso che sotto il profilo dell’impegno questi ragazzi sono tutti encomiabili. Oggi lancerò un appello nello spogliatoio: ‘Non sfaldiamoci, restiamo uniti’, abbiamo avuto troppi problemi, tanti infortuni che hanno condizionato il rendimento di giocatori importanti. Io sono certo che vedremo un’altra squadra e che la musica sarà diversa già dalla gara del prossimo week-end”.
Qual è la soluzione ai mali? Al momento non è dato saperlo. L’unica cosa che tutti vogliono, che tutti sperano, è vedere qualcosa di diverso, vedere ciò che tutti pretendevano e cioè una squadra battagliera che riesca ad uscire dai meandri della D.
16 gare da giocare, 48 punti a disposizione, ed un distacco dalla quinta posizione, ultimo posto utile per gli spareggi. A Sapri si attende un segnale importante, una scossa, perché la gente ha il diritto di pretendere qualcosa di più. (di Sabino Giannattasio)

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